I Oli CRONOLOGIA STORICA tagna dal suo ambasciatore in Ispagna, e parlò di una prò* testa, fatta contro la sua condotta dall’ammiraglio Jabat ne-t^li ultimi giorni dell’esistenza del governo costituzionale. Rispose Canning, che sir W. A. Court avea agito in qualche guisa dietro istruzioni, ed anche dietro le sue proprie idee, essendosi il governo studiato di prevedere tutti i casi che potessero avvenire;ma, dando al suo inviato le istruzioni che doveano regolare la sua condotta, gli avea fatto sentire che se fossero presenlate circostanze non possibili a supporsi, si si rimetteva alla sua discrezione, e che finalmente, ove ne fossero insorte di nuove ed imprevedute, la più sicura regola di condotta sarebbe quella di ritirarsi a Gibilterra, od altrove, per attendere colà novelle istruzioni. Nessuno dei casi preveduti dal governo essere accaduto, e al contrario essersi presentata una circostanza, cui qualunque umano sapere non avrebbe potuto indovinare, la deposizione temporanea del re; che sarebbe esiger troppo dalla sagacità dei ministri il dire che avrebbero potuto prevederla. La continuazione del soggiorno di sir W. A. Court a Siviglia per qualche tempo, essere stata malamente interpretata da un partito fazioso che avea procurato rendere l’inviato uno stromento per condurre a termine i proprii disegni. Sir W. A. Court aver ricusato di prestarsi a quanto gli si chiedeva; nel partir di Siviglia aver annunciato al governo spagnuolo si stanzierebbe quanto più fosse possibile vicino a Cadice; essersi recato a San Lucar; poi a Gibilterra; aver aggiunto ch’eranvi due casi nei quali, s’egli mancasse d’istruzioni, agirebbe in conformità alle sue proprie idee; per esempio s’cgli conoscesse utile la sua presenza a Cadice per la sicurezza personale del re, o se il re fosse ristabilito nelle sue funzioni, egli vi si recherebbe, meno però ordini in contrario, e in mezzo a ciò aver egli avute nuove istruzioni che gli vietavano portarsi in uua città assediata. La proposta di Nugent fu rigettata con centoset-tantun voti contra trenta. Quando si tratti delle spese della marina, fu osservata da un membro della camera dei comuni che il discorso del re, garantendo in qualche guisa la conservazione della pace, dovea trovare almeno inutile l’accrescere le spese di lire trc-cealoventimila ed il chiedere quattromila marini più dell’anno