44* CRONOLOGIA STORCA «li un milione c mezzo «li fiorini. In questa transazione non si vede per altro l’intervento della Santa fede, benchèsi tratti della alienazione di un dominio appartenente alla chiesa. 3 agosto. L’imperatore conserva, sotto il nome di llli-ria, Ile provincie riconquistate della Carniola, del circolo di Villaco, di Gorizia, del littorale, dell’antico littorale di Ungheria, e di parte della provincia di Croazia. A queste prò-vincie, aggiunge i circondarli di Cividale e Gradisca, clic appartennero all’antico regno di Italia, ed il circolo di Cla-genfuct, cha fin ora fece parte dell’Austria inferiore, erigendoli in regno, sotto il nome di Nuova-Illiria. 29 settembre. L’imperatore, introduce nel Regno-lom-bardo-veneto -pegli affari ecclesiastici la stessa amministrazione da lungo tempo stabilita negli stati ereditarii. Ulti-wameTite nominò Morandi al vescovado di Mantova, e Ra-guni a quello di Lodi, senzachè, cosa al dì «l’oggi rarissima, richieste avpssero quelle sedi. E pure osservabile che dessi norrerano nemmeno nobili, e che Morandi anzi è figlio di un paesano.. I deputati di Mantova, in tale rapporto, reclamarono alla commissione centrale; ma il governo generala seccamente rispose. L’imperatore ha dichiarato inoltre, che non tutti i vescovi de’suoi stati, da quest’epoca non andranno più a Roma, nè per l’esame, nè per la consacrazione; e che le loro bolle non saranno pagate che col quarto dell’annua rendita, anziché coll’intero. Da ciò si vede clic l’imperatore, senz’ammettere strettamente il sistema di Giuseppe II nelle materie ecclesiastiche, vuole tuttavia conservarne le basi, e distinguere i diritti della Santa Sede, dalle pretese della corte di Roma. 10 novembre. L’imperatore sposa la principessa Carolina Augusta, figlia del re di Baviera. Questa principessa era stata dapprima maritata al principe ereditario di Wur-temberg; ma questo legame non fu felice, ed un divorzio disciolse quella unione male augurata. Dopo due anni si era dessa ritirata a Wurzburgo: ivi l’imperatore la vide una sol volta, e le sue grazie e le virtù le cattivarono il cuore del sovrano. Con tale alleanza, l’Austria iorma il più amichevole vincolo con uno stato vicino, che, sopra una estesa frontiera, è a contatto con molte parti degli stati ereditari, e peculiarmeute colle provincie dell’Austria.