DEL REGNO DEI PAESI BASSI 3Gy onde esservi istruiti in tuttociò che i sotto ufficiali debbono sapere, per giungere al grado di ufficiali. Gli ufficiali della scuola normale saranno ripartiti in due classi : gli uni saranno gli istruttori; gli altri saranno considerati per allievi e destinati ad acquistare tutte le cognizioni volute, per essere promossi da primi luogotenenti a capitani. Il io settembre, il principe di Orange venne a Lilla per assistere al campo, che, ispezionava in persona Carlo X re di Francia, già da tre giorni in quella città. Il principe venne festosamente accolto dal re e dagli abitanti. Egli accompagnò Carlo X ad una rivista delle truppe di guarnigione; ed il re diede costantemente la destra, al figlio del suo augusto vicino. La sera fu il principe con S. M. allo spettacolo, e fu applaudito per la sua cortesia e bella grazia, che gli acquistarono già tutti i cuori di Brusselles. La principessa ed il principe Federico, giunsero all’Aja la sera del 12 agosto. Il re e la regina fecero un breve viaggio da Villcbroech a Rotterdam. Le loro maestà in questo viaggio, fecero un deviamento considerevole volgendosi verso l'iessinga, ove incontrarono il vascello di linea il Zecuw capitano Lucas, e la fregata Amstel capitano Bckker. Entrambi aveano gettato l’ancora il giorno avanti: procedeva il primo dalle Indie orientali, il secondo dalla crociera sulle coste di Africa e d’America. I due legni furono pavesati, e salutarono da l'iessinga il Yacht a vapore, su cui passavano le loro maestà, proseguendo la strada lunghesso le isole della Zelanda non ostante la oscurità. Sorlo però un tempo malvagio, rimasero alcun tempo sull’ancóra, e poscia toccarono Rotterdam verso le due ore del mattino. La sessione ordinaria degli Stati Generali fu dal re aperta, all’Aja il i5 ottobre, in presenza dei principi di Orange e Federico. Il re pronunciò, in lingua nazionale, il seguente discorso : » Nobili potenti signori! » Io sono fortunato, nell’ aprir questa sessione, di potervi di nuovo assicurare, che noi conserviamo ancora con tutte le potenze le più soddisfacenti relazioni di amicizia e di concordia. » Le mie cure tendono costantemente a far sì, che tali relazioni sieno utili agli interessi ed al benessere dei miei sudditi, P. III.’ T." VII." ai