352 CRONOLOGIA STORICA que’ brevi, illecite le consacrazioni, e que’ vescovi ed il loro clero, ribelli alla santa sede, scomunicati e scismatici. In seguito alle contese sugli scritti di Giansenio, il papa abolì la sedia metropolitana di Utrecht: ma ciò non ostante i canonici continuarono ad eleggere gli arcivescovi ed i vescovi, i quali domandavano la canonica conferma a Roma, e non riceveano per risposta, se non anatemi. Il i3 giugno i8i5, il capitolo di Deventer elesse per vescovo un olandese, Guglielmo Vet: qualche tempo dopo, i canonici di Utrecht chiamarono alla sede arcivescovile Giovanni Van-sunten. Questi due prelati chiesero la istituzione canonica al sovrano pontefice, che loro rispose con una balla di scomunica. Questa bolla, datata il 19 agosto 18^5, dichiarò quelle elezioni nulle, vane ed illecite, le consacrazioni dei due vescovi illegittime e sacrileghe e li colpì di anatema. NuUameno, forti del volere e dell’appoggio del governo, all^sempio de’loro predecessori, continuarono nelle vescovili gerenze. Pensavano dessi, che gli anatemi lanciati dal papa non era approvati dalla chiesa intera; che, nello scorso secolo, e vescovi, ed università, ed infinite persone ragguardevoli e nella chiesa e nello stato per scienze e per virtù, si erano affrettati, non solamente di aver comunione colla chiesa di Olanda, ma ben anco di darle i segni più lusinghevoli di stima e di affezione: la qual cosa dovea certamente rinnovarsi in un epoca, in cui molto più si conoscevano le esorbitanti pretese oltramontane. Il re dei Paesi Bassi, trovandosi così avversato dalla corte di Roma , nel suo duplice progetto di stabilire un collegio filosofico e di regolar la condizione dei cattolici e della chiesa di Olanda, avvisò alcuni spedienti, onde palesare il suo malcontento. Egli fé’ chiudere i piccoli seminari, licenziò i frati delle scuole cristiane, ed organizzò il collegio filosofico, che fu aperto a Lovanio il 17 ottobre. Di queste tre misure, quella che fece più impressione alle famiglie, fu il licenziamento dei frati delle scuole cristiane: dessi non erano venuti volontari nei Paesi Bassi, ma vi erano stati chiamati dalle reggenze delle città, che dovettero lungo tempo trattare col loro superiore per ottenerne un numero determinato, avendo esso fatto osservare che non erano nemmeno sufficienti per le scuole di Francia.