— 157 — appena dagli scrittori moderni. È difficile oggi rappresentare all’ imaginazione tutte le conseguenze di una scomunica papale nel Medio Evo. All’altezza di Lisbona, a dì 21 Agosto 1485, le galere di Fiandra che veleggiavano per 1’ Inghilterra sotto Bartolommeo Minio, furono attaccate da un corsaro che si chiamava il figlio di Colombo, fra i camerati del quale era lo scopritore Cristoforo Colombo (1). Le navi pirate eran sei, e spiegavano la bandiera di Francia, Centotrenta Veneziani furono uccisi, trecento furono feriti, e si fece uno straordinario bottino, la cui restituzione fu domandata a Carlo Vili (2). (1) Il fatto è ricordato dal figlio medesimo dello scopritore, il quale nelle sue Historie racconta che quattro galere veneziane, tornando di Fiandra, furono sconfitte dal corsaro Colombo il Giovane, fra la cui ciurma era anche il famoso Cristoforo (Historie del S. D. Fernando Colombo, Ven., 1571, Franceschi, facc. 10 et seqq.). Ora D. Fernando Colombo non solo non sa stabilire la data dell’avvenimento, ma s! inganna e sul nome delle galere e sulla loro direzione. Noi possiamo rettificare e compiere le sue asserzioni. Le quattro galere at taccate erano le così dette galere di Fiandra, non venivano ma andavano in Inghilterra, e lo scontro avvenne il 21 Agosto 1485. Queste particolarità si rinvengono negli Annali di Domenico Malipiero (Arch. Stor. Ital., t. VII, p. II, facc. 620 et seqq.), e nelle Deliberazioni del Senato voi. XXXII carte 170. Anzi le Deliberazioni rettificano l’asserzione del Malipiero che riporta il fatto al 20 d’Agosto. Siffatti particolari, su cui ci siamo indugiati, non sembreranno poco importanti od inutili a chi s’adopera ad illustrare la biografia di questo grande italiano. (2) Quantunque le galere perissero, la commissione originale e le istruzioni che il governo diede a Bartolommeo Minio si sono conservate, e sono possedute oggidì dall’autore di questo libro. È l’unico documento di questo genere, oltre a quello che fu ricordato più sopra.