DEGL’ IMPERATOCI DI RUSSIA 387 soli--cento uomini dalla parte del lago d’Argal. L’ii Micliel-son disfece di nuovo Salavatka sull’Ai;nel i3 si difese valorosamente contra Pugatchev a Righile il i51o mise in rotta sul* l’Ufa. A fronte di così innumerevoli sconfitte sembrava die il partito dei libelli ripigliasse a ciascun istante nuove forze. Hat luglio Pugatcliev, dopo presa Oss*,sorprese Tolstoi; 10 costringe a ritirarsi: il aa marciò con ao,ooo uomini alla volta di Kazan, e la espugnò il a3,dandola alle liammc per non aver potuto impadronirsi della cittadella. Nel giorno stesso Michelsoii giunge, sconfigga Pugatcliev c libera Ka-san; nel a6 riporta decisiva vittoria sulla Kasanka. Paolo Panin,inviato come generale in capo contra Pugatcliev, libera Tzaritzin, incontra i ribelli sulla strada d’Astracan e 11 sbaraglia: nel ag Pugatcliev si ritira oltre'il Volgati 3o avendo Michelson passato quel fiume, gli taglia lastrada di Mosca. Ma nori perciò vien meno in Pugatcliev il coraggio: egli nel 17 agosto prende Saratov ; assedia il 1° settembre Zalitzinj cui Michelson lo costringe di abbandonare all’ indomane; il 4 la sua armata di ao,ooo uomini è sconfitta da quel generale; ed egli fugge al di là del Yolgti con soli sessanta uomini. Alcuni cosacchi del Jaik fatti prigionieri si •offrirono a Panln di scoprire il ritiro àel ribelle e di còn-durlo vivo,ove si accordasse loro il perdono. Venne accettata l’offerta, e nel settembre Pugatchev fu condottò a Mosca in una gabbia di ferro. Egli con orrèndo supplizio espiò il ai gennaro 1.775> le inaudite crudeltà commesse. Alcuni dei principali suoi complici furono puniti di morte a Mosca; ed altri in altre città ove parve necessario di dare un tale esempio. All’aprirsi della campagna, Rumanzov, Ta cui armata era stata rafforzata, fece passare il Danubio al suo antigi/ar-do nel giorno 37 giugno, e vj tenne dietro egli stesso il a luglio. Prese sì bene le sue misure, che il gran visir’ trovò intercette tutte le sue comunicazioni. Kamenskoi battè un corpo di 28,000Turchi che avanzavasi in soccorso del cam- Ìo di Schiusila; e se ne arsero tutti i carri di bagaglio. I gran visir, vedendo la sua armata in procinto di sbandarsi, domandò un armistizio che gli fu ricusato, liumanzov dettò le condizioni della pace, che fu degnata il ai luglio a Rutchuk-Kainardji. Si riconobbe l'iudipendcnza dei Tartari