DELL" ORDINE DI MALTA 345 circostanze e i deboli rnefczi eli’erano in suo potere contra una sollevazione che diveniva generale. D’altronde le potenzi europee erano allarmate nel vedere il baloardo del catolicismo esposto a cadere nelle mani degl’infedeli dopo breve difesa, e che potea rivolgersi contra coloro che sino a quel punto aveano posto in esso le loro speranze. Le quali considerazioni parvero ad esse cosi forti che minacciarono di provvedere da sè stesse alla sicurezza di Malta,ove trascurasse di occuparsene la religione. In-conseguenza fu deciso eh’essa prenderebbe misure per comprimere le sedizioni intestine e ripulsarc gli attacchi esterni. Il gran-mastro levar fece un reggimento d’infanteria sul modello di quelli che avea allora la Francia.Luigi XVI permise che l’ordine tenesse depositi a Lione e Marsiglia, e la stessa concessione fece Pio VI per Avignone. N’ebbe il comando il baglivo diFreslon, luogotenente colonnello del tèg-gimento d’infanteria di IIainault,e si scelsero gli uificiali dal corpo dei cavalieri. Non'si poteva far meglio-. Il reggimento ben presto fu completo e in istato di raggiugner lo sco-flp cui crasi proposto. Ne parvero soddisfatte le potenze, e non insistettero di più sulla leva di altre truppe regolate. Siccome poi quel reggimento era destinato soltanto alla custodia della città Valette e dei forti,si formò un reggimen-di 1200 Maltesi per difesa della campagna e delle coste e per servire di rinforzo alle milizie del paese,nel caso i Barbareschi tentassero uno sbarco. Nel 1776 Emauuele di Rohan convocò un capitolo generale dell’ordine per supplire al difetto dei poteri delegati al consiglio, e vi presiedette in persona. Il consesso si aggirò sovra oggetti di finanza, principalmente sovra una nuova ripartizione d’imposte sulle commende’ e loro amministrazione. Si compierono i regolamenti concernenti gli ospitali, se ne aumentarono le rendite; rinnovossi la tassa pel mantenimento dei vascelli della marina; si fissò il soldo al reggimento maltese; si adottarono mezzi opportuni a ristabilire in tutto il vigore la interna disciplina del convento ; confcrmaronsi gli antichi statuti contra i concubinarii, i giocatori, i duellatori; si*destinò un giorno per settimana in cui avrebbero i cavalieri di ogni’lingua a servire i malati nell’ospitale; finalmente si diè operi a quanto poteva con- P," IH.* T.° IV,” 2**