DEI PAPI 267 egli non temeva il fanatismo di Roma, non era forse a temersi quello che ancóra dominava in una parte de' suoi ■tati? Il papa era fermo, perchè era mal circondato, ma /ion era forse possibile di fargli mutare divisamento? Non potea forse l'imperatore giungere al suo scopo con minore »pesa? non si dove* forse riservare i rime-dii violenti pei •oli mali affatto incurabili? ec. (1)». Lo spirito d'innovazione che signoreggiava Gidseppe agitò tutta Italia. Leopoldo, suo fratello, granduca di Toscana, di concerto con Scipione lucci vescovo di Pistoja, tentò riformare ne'suoi stati ciò eh’ei chiamava abusi ecclesiastici. 1 suoi tentativi cominciarono nel 1775,6 di giorno in giorno si afforzarono. Nel 1778 egli riprodusse antiche pretensioni della sua corona sul ducato d’ Urbino, di cui godeva il papa dal secolo 16.* in poi,e v'introdusse le riforme che avea già operato in Toscana. Nel 1781 il vescovo di Pistoja prese saggie misure coutra i dominicani di Prato,’ convinti di disordini non leggieri, e mandò lettera pastorale co 11 tra Li divozione al sacro cuor di Gesù,in quauto essa era intesa carnalmente. Nei luglio dell'anno stesso il papa diresse al prelato assai vivi rimproveri. ma ritornato a migliori sentimenti e più illuminato sullo stato degli affari, il saggio pontefice gli scrisse il ag settembre in guisa di penetrarlo d ammirazione e sensibilità. Leopoldo non si piegò per altro a tanta condiscendenza per parte di Pio VI; e inviò una dietro l'altra alla corte di noma due memorie piene di luinaccie di trasporto, che sarebbero state seguite dagli avvenimenti i più tristi, se il cardinale Corsini con saggia politica non avesse stornala la procella sul pùnto di scoppiare,' inducendo il papa ad acconsentire nel corso del 1783 alla soppressione di diccisoite' conventi nel Sienesc. Leopoldo approvi il sinodo di Pistoja tenutosi nel 1786,0 \olcj farlo approvare da un'assemblea di vescovi da lui convocati l'anno dopo in Firenze, ma la resistenza scontrata nella più parte di que'prelati, il malcontcntamcnto di Pio VI, i suoi reclami assai male ascoltati, e più forse an- (l) Memnrir ifnrùhr t film fiehr iu Pia W, T. I. p. 333. Court» Moria, brache parziale, può rw utile a correggere gli errori «cappati alla maggior parti- (tri biografi del «ovram pgnteice.