/,iG CRON. STOR. DFGL’lMPERATOItl Di RUSSIA f edere al rinovamento della neutralità armata. Il re di Svezia fu il primo ad entrare nella progettata alleanza, e si recò Pii deeembre a l’etroburgo per (issarne le basi. Poscia m eressero tri; trattati per regolarne le condizioni, il 16 tra la Itussia c la Svezia, e tra la Russia c la Danimarca, e il 18 tra la Russia e la Prussia. i8or.Non avendo la Danimarca ratificato puramente e semplicemente il trattato eh’crasi coucbiuso, lu dall’imperatore richiamato il suo ministro da Copenaghen, ed intimato al ministro danese l’ordine di lasciar Pctroburgo; ma l’accessione della Danimarca ben tosto fece ristabilire le cose sul piede antico. Paolo, sempre estremo nelle sue risoluzioni, credette non aver fatto abbastanza coll’acconsentire alla pace con Bonaparte; e il 21 gennaro significò a Luigi XVIII di dover partir da Mittau. Ferdinando, re di Napoli, avea reclamata la mediazione di Paolo presso Bonapartc, e l’imperator russo, orgo- f¡lioso di mostrare il suo ascendente sovra il primo conso-e, mandò in Francia il generale Lcvachev, cnc ottenne la pace pel re di Napoli. Il 9 febbraro un ukase avea unita la Georgia all’ impero russo. Il i5 marzo si segnò a Petroburgo tra la Russia e la Svezia un trattato di amicizia, di commercio e navigazione. Fu detto clic la nuova della pace di Luneville avesse rafìreddato la simpatia dell’imperatore verso il primo console, e che il 23 marzo gli abbia scritto unaletttra che do-vea esser portata da un corriere l’indomanc; ma questa lettera è rimasta un secreto,poiché la seguente notte, per tremenda catastrofe,rimasero troncati i giorni di Paolo. Quel principe boi lente, collerico e capriccioso, erasi fatto temere ed odiare cogli atti suoi di dispotismo, taluni rigorosi, taluni assurdi e-ridicoli. Nel (ondo egli era giusto, ma la diffidenza e la collera gli fecero spesso commettere atti tirannici. Parecchie congiure eransi tramate centra la sua persona, c malgrado la sua vigilanza e le precauzioni entrarono nella sua stanza alcuni congiurati e lo strangolarono colla sua propria sciarpa nella notte del 23 al 24 marzo. (Nella seconda parte di quest’opera si è già veduto il quadro esatto dei figli di Paolo I.).