DEI PAPI a?3 prdire la regia sanzione, scrisse »li nuovo un breve più pressante a Luigi XVI in data 17 agosto 1790, e fece che parecchi vescovi lo istigassero a «larvi il suo rifiuto. Il sovrano pontefice raccoglieva sovente intorno a si assemblee di ecclesiastici per dare una risposta dottrinai«", degna della sede apostolica, quando intese aver Luigi XVI gii sanzionata la costituzione civile del clero. A quel puuto i suoi sentimenti si fissarono irrevocabilmente. Non più si credette tenuto ad usar riguardo per coloro clic già operavano senza attendere la sua decisione e sembravano beffarsi della sua autorità ponendone in non cale gli oracoli, e giudicò passato il tempo di temporeggiare per conto dd capo della chiesa,dappoiché i suoi figli dopo averlo consultato non più faceano caso di ciò che potesse rispondere, c se ne lagnò amaramente con quel sovrano, mediante il suo breve delia settembre 1790. Del resto P episcopati francese avea già giudicato:» Non più rimaneva all'assemblea nazionale ve-run pretesto di attribuire al romano pontefice una dottrina che dai vescovi veniva opposta ai loro avversari in quella massa di lettere pastorali, di avvertenze ed ordinanze. Ve-niano con ciò soffocate nella loro sorgente le calunnie dei filosofi moderni, nemici della giurisdizione pontificia,! quali mandavano voce emanare dal solo papa opinioni cui professavano per sentimento proprio moltissimi pii e dotti vescovi; e gli stessi refrattari! erano obbligati di convenire che i vescovi nelle loro reclamazioni non aveano obbedito che all'influenza dei veri principii ( 1 ) ». Ma l'episcopato francese avea fatto ancora di più: esso avea nell’’esposizione dei principii depositati i sensi che aveano regolato la sua condotta e sottopostili all'esame del sommo pontefice.Tut-tavolta il papa nel suo breve del 10 marzo 1791, indiritto al cardinale de la Rochefoucauld ed ai vescovi deputati all'assemblea nazionale, dicea pure: » Chiediamo il vostro consiglio, desiderando che nc esponghiate pure particolarmente i motivi, e sieno firmati da tutti o dalla maggior parte di voi, giacché conosciamo che basati noi stessi sovra un tal fondamento, come sopra documento di gravissima autorità, potremo regolare e modificare le nostre deliberazioni iu (1) Brere aI re Luigi XVI. IO mano 1791 P/ III.* T.* IV.* 18