DELL1 ORDINE DI MALTA 3.^3 parte più sensibile: gelosi all’eccesso dei loro privilegi, cui riputavano emanare da Dio e che confondevano coll’essenziale della religione; desiderosi di sottrarsi all’autorità temporale e legittima dell’ordine,per esercitarne una spirituale ed arbitraria sulla coscienza aci loro subordinati in nome di quanto avvi di più augusto e sacro, essi misero alte grida. Il loro numero troppo considerevole relativamente ai biSogni dei fedeli, le distinte famiglie cui appartenevano per la più parte i privilegiati per vincoli di sangue; il sovrano impero cui esercitavano sovra un popolo ancora più superstizioso e credulo di quello sia religioso, la lunga abitudine del loro dominio, tutto ciò non facca che dar credito alle loro amare lagnanze, e rendere temibili le conseguenze del loro malcontento. Quanti eranvi a Malta uomini screditati, quanti potea-no lucrare da una rivoluzione senza correre verun rischio di perdita, quanti poteano essere comperati, o intimiditi dal timore, ovvero suscitati dall’entusiasmo, indossarono com’è il solito la veste della pietà e comparvero sotto i (Impelli dei preti per difendere ciò che nel loro linguaggio fanatico chiamavano i diritti della religione e la causa del ciclo. La massa per altro degl’isolani rimase inaccessibile alle perfide suggestioni degli ecclesiastici, e non diè retta ai pretesti che si faceano giocare per trascinarli nella rivolta. Egli è a credere jene alcuni cavalieri nemici di Xime-nes, sdegnati per la scelta fatta di lui alla dignità di gran-mastro, o forse sedotti dalla speranza di ottenere promossioni sotto un nuovo capo, mantenevano sordamente lieviti di discordia,accarezzando le pretensioni del clero, ed eccitando il popolo al fanatismo ed alla sedizione per mezzi iniqui. La cospirazione, da lungo tempo maturata, finalmente scoppiò. Tre a quattrocento uomini sorpresero il castello S. Elmo e se ne impadronirono. Si arrestò colui cui era affidata la chiave del magazzino della polvere, e gli s’intimò di consegnarla sotto pena di morte. Rispos’ egli con gran presenza di spirito che l’avea dimenticata a casa,e propose di recarsi a prenderla; in quest’intervallo il baglivo di Ro-han, nominato sull’istante a generale delle forze di terra e di mare, si pose alla testa dei cavalieri, ritolse il forte S. Elmo e portò via la principale speranza dei sediziosi. I vec-