CRONOLOGIA STORICA anni a lagnarsi e minacciare-, e Clemente che. forse avea ilei diritti ai primi favori, acconsentì farli egli stesso. Accordò il cappello al fratello del ministro, e a forza di condiscendenza e moderazione riuscì a piegarlo.» Non s’imagini però, dicca a tale proposito l’ambasciatore di un gran principe, che Clemente XIV sia un papa da far agire come più vuoisi : noi l’abbiamo trovato irremovibile nell’occasione, e che clic gli si dica, non si determina se non dopo matura riflessione. » Il 24 settembre 1770 proclamò in un concistoro l’aprimento della nunciatura del prelato Conti in Portogallo, e il rinnovamento non solo delle antiche usanze e degli antichi riguardi che sussistevano tra quella corona e la' S. Sede, ma ancora la loro conferma, in guisa che ricevessero nuova forza e maggior vigore. Non godette però il nuncio interamente c seuza ritardo i privilegi altravoita annessi alla sua carica, e ci volle del tempo perchè le cose ritornassero nello stato in cui erano prima della scissura. Anche Venezia era in guerra colla corte di Roma rapporto alle immunità ecclesiastiche. Clemente ratificò solennemente le pretensioni della signoria, c ordinò al cardinale Molino, ch’era stato esiliato,di ìlare ad essa tutte quelle soddisfazioni che da lui richiedesse. Più che gli altri, intrattabili si mostravano i principi della dinastia dei Borboni,che per la maggior parte occupavano ì troni dell’Europa cattolica. Era stato colpito d’anatema il governo dell’ infante duca di Parma, e i re di Francia, Spagna e Napoli aveano fatto secolui causa comune, e considerato come proprio l’insulto fatto ad un principe clic loro apparteneva per vincoli di sangue. Ne aveano latto vendetta coll’ impossessarsi di Avignone e di Bene-vento. Clemente scrisse al duca di Parma, cd ebbe da prima la mortificazione che la sua lettera venisse ricusata, nè fu che a forza di negoziazioni e promesse che giunse a capo di operare la riconciliazione, senza anche richiedere veruna riparazione e senza rivocar le censure che già riguarda-vansi come nulle. La Spagna avea congedato il nuncio, nè teneva verun ambasciatore in Boma , non avendovi che un semplice inviato. Dopo due anni di difficoltà e contraddizioni, giunse Clemente a ristabilire l’ordine delle cose; e, per suggellare