DELLA TOSCANA tesi a Campo Vaccino, l'antico Foro romano, estesero un allo del popolo sovrano , abolendo la potenza temporale del papa,e sostituendovi l'antica repubblica romana, con nomine di edili e membri di un governo interinale; c questo così completo mutamento fu protetto dalla presenza del generale Berthicr e dalle falangi francesi. Disperso trovavasi il'sacro collegio: principi, prelati, ricchi proprietarii, quanti finalmente poteano esistere ili lìoma uomini onesti e fedeli ai lor doveri, eransi dati alla fuga. Pio VI era rimasto in mezzo ai suoi sudditi ribelli ed ai Francesi vincitori,che più non vulcano in lui riconoscere se non il primo vescovo della chiesa cattolica; *d era giunto il momento che,giusta l’espressione del commista-’ rio francese Haller, non si avea più bisogno in lloma del papa. Si stabili di condurlo altrove nella notte del 19 venendo il 30 di febbraro, come si eseguì con ogni più raf« linata cd empia crudeltà. Il 35, dopo un penoso viaggio di cinque giorni,fu tratto a Siena il sovrano gerarca. Non poteva nù voleva il gran duca ricusare al santo vecchiardo uu asilo in quella città dipendente da’suoi domiuii,ma non osò la sua politica porre inciampo ad alcuni rigori e privazioni che imponevansi a Pio Vi; e quindi credette di limitarsi in quel primo istante di fargli visita e testificargli un religioso rispetto. In capo a tre mesi,atteso un tremuoto avvenuto il 34 maggio a Siena, fu deciso di trasferire il capo della Chiesa nella capitale della Toscana; e lo si fece partire il 2 giugno, e gli venne destinato per ritiro un convento di Certosini vicino a Firenze, ove dimorò sino al 33 marzo 1799; cioè per nove mesi c »5 giorni. Ferdinando, libero iu apparenza, ma sempre tremante sotto il dominio francese, testificava per quanto era in lui al papa il dolore clic provava nel dover lasciar che il suo nome figurasse negli atti prescritti dai rivoluzionarii ; ma non era lontano l'istante in cui quel principe stesso dovea a prezzo di un'invasione nemica espiare i riguardi che avea da tanto tempo verso un governo profondamente immorale. 11 papa venia sorvegliato alla Certosa con molto maggior severità di quella provata nel suo soggiorno a Siena. Nel 19 novembre egli dircisc la sua risposta ad una lettera