364 CRONOLOGIA STORICA giugno ella partì da Mosca, e il 9 luglio fece il suo ingresso solenne a S. Petroburgo. I ministri stranieri aventi credenziali presso la corte di Russia aveano avuta una guardia militare; ma con note 11 agosto e 20 settembre si annunciò sarebbe loro ritirata. Il 6 novembre il conte di Panin, governatore del gran duca, ottenne il ministero degli affari esteri. 1764. Ivan, imperatore balzato dal trono sino dalle fa-scie, era stato trasferito sotto Pietro III dalla fortezza di Schlusselburgo,posta all’uscita del lago Ladoga,a Kexholiu in Carelia. Nell'assunzione al ttono di Caterina, era stato ricondotto a Schlusselburgo; per liberare dalla prigionia quello sfortunato, Mirovitch, luogotenente generale d’infanteria, tramò una congiura, e il 16 luglio tentò di porla ad esecuzione. Gli ufficiali di guardia presso Ivan%vedendo scassinata la porta a colpi di cannone, ufeisero quel principe infelice. Mirovitch fu arrestato, e gli fu mozzata la testa sul patibolo il 26 settembre, dichiarando sino all’estremo momento che nessuno gli jvea ispirato il disegno da lui solo concepito. I suoi confidenti e complici subirono più 0 meno rigorosi castighi, secondo che lo aveano più 0 meno secondato. ' • Allorché la nuova della morte d’Ivan giunse a Petro-burgo il 24 e 25 luglio, si manifestarono quivi moti tumultuosi. L’imperatrice trovavasi allora in Livonia,e inviò sull'istante l’ordine di prendere ogni necessaria misura per formare il processo contra i sommossi. Augusto 111, elettore di Sassonia e re di Polonia, era morto il 5 ottobre 1760. Manifestò Caterina il desiderio di veder eleggere un Polacco a suo successore; desiderio che era comune alla Prussia e alla Porta; ma la Russia fu la prima a far conoscere le sue intenzioni. Allorché il ministro plenipotenziario di Polonia, incaricato di annunciare la morte del ie a]la corte di S. Petroburgo, ebbe oltrepassata la frontiera, divenne oggetto di straordinaria sorveglianza. L’11 aprile 1764 fu segnato a Petroburgo trattato di alleanza tra la Russia e la Prussia. Queste due potenze si garantivano reciprocamente tutti i loro possedimenti in Europa contra chiunque; in caso di attacco dovendo darsi respettivamente un soccorso di 10,000 uomini di fanteria e 3,000 di cavai-