DLI PAPI dre delle misericordie qual figlio dilcjto. giusta la parola del grande apostolo? Che se non fosse se non per provar la juia fede e perseveranza per cui gli piacesse foss’ io cosi trattato, quanto grande non sarebbe allora la mia gloria, giacché ciò proverebbe che. a malgrado la mia indegnità, io sono gradito a Dio; avendo detto san Paolo, che sono gli eletti ch’egli purifica come l’oro nella fornace,onde si trovi la loro fede più preziosa che non l’oro saggiato dal fuoco: » Qualunque fosse la tristezza in cui era immerso, non intermise mai di dare le sue cure agli affari della Chiesa,e può confessarsi clic se la burrasca che agitava la navicella di Pietro era giunta al suo colmo, non era già inferiore al tremendo suo ministero la prudenza di colui a cui la Provvidenza ne avea affidato il timone in que’ giorni di calamità c di orrore. 11 16 e il 3o gennaro iygq egli inviò all’arcivescovo di Nazanzio. pro-vice-gcrcnte eli Roma, due brevi co’quali riprovava il giuramento di odio al realismo prestato senza restrizione da molti ecclesiastici romani. Sapeva il direttorio francese clic i gabinetti stranieri stavano negoziando,e il suo sospetto clic ne fosse soggetto la liberazione del papa, aumentava i suoi timori c le sue crudeltà. Osò pretendere che il gran duca di Toscana dovesse farlo uscir da’suoi stati, ma quel principe gli rispose: » Non I10 desiderato di avere il papa: egli mi fu inviato dai commissari francesi. Vorrei clic fosse lungi dalla Toscana, ma non sarete per esigere ch’io ne lo scacci. Se volete clic n’csca, si andrà ad apparecchiare ogni cosa per la sua partenza ; carrozze , alberghi, vascelli ; ma tocca alla Trancia d’incaricarsi a farlo trasportare altrove«. Il direttorio insistette, e fece dire al granduca: » Fatelo uscir di Toscana, ove noi vi faremo responsabile dei torbidi che la sua vicinanza produce già, e può ancora produrre in Roma ». La corte di Firenze propose all’ Austria di accogliere Pio VI nel convento di Moilk sul Danubio, ma anche questa proposta non ebbe effetto. Si tasteggiò la Spagna, clic pretendeva condizioni esorbitanti ; si parlò di deportarlo in Sardegna, e neppur questo ebbe luogo per motivi eli’erano stati opposti una prima volta. Le cose erano in tale stato quando ricominciarono le ostilità all’aprirsi dell’anno 1799. Si temette che le armate austro-russe non traessero seco il