DEI RE DI DANIMARCA 4V9 » Spero clic V.M. dichiarerà siccome nullo qualunque editto da essa non sottoscrìtto e da me non contrasegnato ». Indi presentò al re la lista dei membri del nuovo consiglio, pregandolo a firmarla. Meno Schack-Rathlou, die conosceva il piano del principe, tutti i membri furono colti da tale sorpresa clic impedì Joro il parlare. Nondimeno, sembrando il re esitare , uno dei. consiglieri si fece ardito, e levandosi disse al principe non potere il re segnare senza matura ponderazione il progetto, nell’atto che volca stendere la mano sulle carte che teneva il principe:» Signore, gli rispose il principe con qualche calore, senza però rimettere della ordinaria sua dignità» non tocca a voi dar consigli al re in tal circostanza, ma bensì a me,che sono l’erede presuntivo della corona^ clic devo rispondere della mia condotta alla nazione: » Il re firmò il decreto,che fu registrato nella cancellerìa. In. tal guisa cominciò il principe la sua carriera politica: egli annunciò colle espressioni del più profondo rispetto alla regina vedova lo scioglimento del consiglio privato. Malcontento ed a ragione della condotta di quella principessa a suo riguardo, egli avea sino dall’anno suo ^.“cominciata un’attiva corrispondenza col conte di BernstoriI, che gli comunicò le istruzioni proprie a ben dirigersi. D’altra parte era pure in relazione con Schack-Rathlou,principale autore del congedo di Bernstorff, ma che poscia offeso del procedere verso lui dei depositar» del potere, avea offerto i suoi servigii al principe senza sospettare delle sue relazioni col conte, in cui il principe poneva la sua precipua confidenza. La sua duplice corrispondenza era stata condotta coti tanto mistero, che nè Eickstedt nè Sporon non ne aveano concepito il menomo sospetto. La prudenza e discrezione del principe aveano ingannato anche la vigilanza della regina vedova; ed accusandolo otto giorni prima del caso di mantenere una corrispondenza secreta, le rispose in termini così vaghi e misurali, e con tal sangue freddo, che dissipò le inquietudini di quella principessa, benché consumata nei rigiri di corte. Avea il principe comunicato il suo progetto a dicci ficrsonc; nessuna per altro di esse lasciò scapparsi una so-:t parola clic potesse dar luogo al più leggiero sospetto. Si