4« CRONOLOGIA STORICA sma; Dia tutte le possibili precauzioni prese per conservare il potere; riuscirono inutili. 11 4 aprile 1784 il principe reale venne nella cappella •lei castello assoggettato all’esame per più di un’ora sulla religione,alla presenza del re, della famiglia regia e di numerosa assemblea. Le sue risposte diedero a vedere clic le voci sparse sulla sua incapacità erano false e calunniose, e gli fu amministrata la cresima. Per cattivarlo, fu congedato col titolo di ciambcrlano il suo aio,il generale Eickstedt, cui non amava; e nominato segretario del gabinetto Sporon,di lui precettore,pel quale mostrava molta affezione. Il suo primo gentiluomo Bulow fu creato a maresciallo di sua casa e ciambcrlano del re. Il 6 aprile fu nominato ministro di stato, con facoltà d’intervenire quando gli piacesse nel consiglio privato il conte di Rosenkrone,ministro degli affari esteri; e vi si ammisero pure altri membri,che furono Steman,ministro delle finanze, ed Ove Guldberg. In tal guisa la maggioranza del consiglio era composta di creature della regina vedova, c Guldberg vi avea la principale influenza. 11 14 aprile prestato avendo il principe reale il giuramento, fu dichiarato membro del consiglio privato, clic si raccolse per la prima volta alle cinque della sera in presenza del re. Ivi avendo Steman cominciato il rapporto di un aliare, venne interrotto dal principe, che rivolgendo al re la parola gli espresse la sua viva riconoscenza per 1’ c-ducazione ricevuta; poscia gli disse che,come figlio suo e membro del consiglio, si credeva obbligato di assoggettargli gli avvisi cui egli riguardava siccome i migliori pel bene dello stato: si scagliò con forza contra parecchi abusi esistenti nella condotta degli affari, e specialmente contra la forma irregolare di promulgare gli ordini del gabinetto senza la partecipazione dei collcgii; aggiunse clic attesa la sua inesperienza, nulla potea proporre al re a vantaggio della nazione, qualora il consiglio privato componevasi d'individui che non godevano nè la sua confidenza nè quella del popolo; che le persone incaricate del potere non possedevano siffatta confidenza; e che per conseguenza pregava il re di sciogliere il consiglio e formarne un nuovo composto di persone cui egli commendava; disse finalmente;