DELL’ ORDhNE 1)1 MALTA Verso la metà di settembre 1760 il bascià Mchcmet, nel recarsi ad esigere i tributi nelle isole dell’ Arcipelago , sbarcò a Slancino colla maggior parte del suo equipaggio. Gli schiavi cristiani eh’erano a bordo del suo vascello, in. numero di settantatre, risolsero profittare della sua assenza per impadronirsene. Essi distribuironsi presso tutti i siti per cui si comunicava cogli altri ponti; ne chiusero subito i varchi, tagliarono le gabbie e ieccro vela. Nel 6 ottobre successivo si scorse a Malta un leguo da guerra turco che lacca segnali che nou si poteauo intendere, e si stette qualche tempo senza osare di avvicinarsi; finalmente lo si raggiunse e fu rimorchiato nel gran porto. Il legno era di primo ordine e con ricco carico. Gli schiavi cristiani lo donarono all’ordine, e si divisero tra essi le merci. L'anno dopo 1761 il padiscato, offeso pel modo con cui crasi diportata La religione in quell’ aliare, preparò un considerevole armamento per farne vendetta. Emanuele Piato si pose in istato di difesa e chiamò sul sentier dell’onore i cavalieri da ogni parte. Tutti prendevano le necessarie disposizioni per recarsi alla chiamata del loro capo, quando l’intervento della Francia salvò Malta da un nuovo assedio. Luigi XV inviò il baglivo di Fleury per far acquisto del vascello e farne dono al gran signore, cui venne spedito il 10 decembre 1761. Nel 1768 l’ordine di S. Antonio,fondato nel 1095 per curare i malati alTctti da una specie di lebbra volgarmente chiamata fuoco di S. Antonio, eretto in ordine ospitaliero verso il 1218, convertito in congregazione di canonici regolari da papa Benedetto Vili nel 1297, dopo parecchie altre trasformazioni, fu unito all’ordine di Malta,a condizione di dividere i beni di S. Antonio per eguali porzioni tra 1 ordine di Malta e quello di S. Lazzaro, li primo si obbligò di costituire una pensione vitalizia agli Antonini, clic tutti divennero cappellani conventuali di S.Gio: di Gerusalemme. Nel 176*) Emanuele Pinto, sull’esempio di tutte le potenze cattoliche dell'Europa, soppresse la compagnia di Gesù in tutti i domimi dell’ordine, e s’impadronì de’suoi beni, prendendo impegno di pagare una rendita vitalizia a ciascun religioso c di sostituire a sue spese nei loro collegi la cattedra dei professori che vi stipendiavano.