DEI TAPI dalle punizioni più graw cui li assoggettano i canoni, sappiano che noi scagherem» contr'essi F anatema, e li denun-ciercino alla chiesa universale colpiti di scomunica comc scismatici, e separali dalla comunione della chiesa c dalla nostra ». La longanimità del.pontefice non era ancora esaurita nel 19 mano 1791, poiché rinnovava le sue ammonizioni e concedeva nuove dilazioni ai costituzionali. e allorché sarà •cono un tal termine, soggiungeva egli'orila sua inesauribile condiscendenza : » Allora senza dubbio saremo oppressi di tristezza, piangeremo, gemeremo, sentiremo disseccarsi le nostre viscere,come ci venissero strappate le nostre membra, ina non succumbcrcmo per altro al nostro dolore per lo che in una causa di tanta importanza, in vista della gravità dei delitti, della moltitudine dei colpevoli e del pencolo del contagio’, siamo veuuti nella determinazione di (are quanto riclnede da noi il ininistero.apostolico e lo spirito del reggimento canonico, vuol dire che pronunceremo contr’ essi seujenza di scomunica, e dichiareremo aversi a riguardare come scismatici ed astenersi da ogni conununica-zione eoo essi a. Sino a quel punto eransi sospesi gli estremi colpi, e non pare nemmeno che fieno stati lanciati dappoi. I vescovi e 1 preti giurati non cessarono d'altronde di protestare la purità della loro fede ed attaccamento al centro della comunione ecclesiastica. Il giorno stesso egli concedette ai prelati eh' erano rimasti iu Francia cd agli amministratori delle diocesi vacanti o prive della presenza dei loro pastori, poteri straordinari per la salute dell’anime, protracndoli a differenti epoche. Il 10 ottobre 1793 indiresse ai vescovi degli stati romani, a favore di preti francesi esiliati, lettere encicliche in cui é dipinta tutta la bell’anima di quel pontefice, e nelle ijuali notasi la frase seguente: » L' unica cosa cui desidera S. Santità che sempre più si osservi si è che le comunità regolari e gli altri stabilimenti pii, di cui invoca l’aiuto, adempiano a tal dovere in guisa clic tutto si faccia con ordine, con premura che muova dal cuore, e che ivi più trionfi lo spirito di carità per operare il bene che non l’autorità del comando-.