48» CRONOLOGIA STORICA Le quali misure clic costernarono i partigiani del re non produssero in questo la menoma agitazione. Egli ricusò di segnare la destinazione di Pccklin, e non nc parlò punto dappoi in senato; di modo clic il generale non potò entrare in funzione se non quando credette Gustavo clic sarebbe troppo tardi perchè l’ecklin si opponesse a’suoi disegni. Nel tempo stesso Gustavo portava a tal punto la dissimulazione, cne tenne a bada il ministro di Russia col suo progetto di recarsi a visitare P imperatrice tosto terminasse la tornata della dieta, aggiungendo altresì nc esporrebbe all’indomani la sua risoluzione al senato,e chiederebbe poscia al comitato segreto il permesso di assentarsi. Cominciarono allora i Berretti a persuadersi di aver commesso grandissimo sbaglio col differire di tanto la con-chiusione elei trattati colla Gran-Bretagua e la Russia,e parvero ingenuamente disposti di soscrivere alle proposizioni di quelle due potenze; ma era troppo tardi: aliare di tanta conseguenza non poteva ultimarsi in così corto termine, ed urgenti si facevano le circostanze. I due fratelli del re aveano lasciato Stockolm: Carlo, il maggiore, era passato nella Scania per aspettare il ritorno della regina sua madre, che dovea recarsi da Berlino, ov’era stata a passar qualche tempo presso Federico II di lei fratello. Federico Adolfo, il cadetto, era passato per consiglio dei medici alle acque di Medcvi in Ostrogozia.il vero scopo del loro viaggio era quello di conciliarsi l’affetto degli ufficiali, dei soldati e del popolo. Essi non aveano veruna autorità legale sulle truppe,ed inoltre sapevasi clic parecchi ulliciali erano del partito dei Berretti; ma un avvenimento antccipatamentc apparecchiato somministrò agli ufficiali corrotti il pretesto ai raccogliere le lor truppe al semplice invito di un funzionario del re,senza attender l’órdine del comitato segreto. Dietro un piano concertato col re, il capitano Hclli-chius,comandante la fortezza di Christianstad nella Scania, una delle più importanti del regno, radunali i suoi soldati, pubblicò il 12 agosto un manifesto,nel quale accusando gli stati di tutti i mali clic affliggevano il regno, egli abiurava in suo nome ed in quello della sua guarnigione daU’ubbi-