DEI HE DI SVEZIA 5o9 sciamò egli, che il denaro non venga impiegato in altri usi»? —11 generale Pecklin, tanto conosciuto per la sua avversione verso il re, appoggiò per altro il progetto di legge:» S’esso è buono, diss’egli, lo che nessuno può negare , avrà torto la dieta di ricusarsi ad una misura così salutare. Se sopravvengono ahusi nell'esecuzione, nessuno potrà imputarli alla dieta; ina noi saremmo inescusabili se per un difetto di condiscendenza ci opponessimo alla buona riuscita delP impresa ». Un altro membro dell’ opposizione approvò un tal parere, e la dieta accordò 100,000 risdalleri all anno per l’istituzione dei granai di abbondanza. Dichiararono gli stati che i sussidii accordati dalla dieta precedente sino alla prossima tenuta degli stati non si pagassero in avvenire che entro quattro anni: e fu deciso aversi a dedurre annualmente sul loro importo una somma, poco a dir vero considerevole, ma però bastante a far conoscere al re aver sola la dieta il diritto di stabilire imposte straordinarie. A malgrado la poca condiscendenza clic avea trovato Gustavo presso gli stati, soddisfece però a parecchie delle loro domande. La nuova costituzione, in ciò conforme a quanto sussisteva al tempo di Gustavo Adolfo, voleva che se una proposizione fatta dal re venisse adottata da due ordini e dagli altri due rigettata, spettasse aire la facoltà di decidere. Gustavo sagrificò tale prerogativa, e si stipulò che iu avvenire ci dovesse essere la uniformità dei tre ordini per formare la maggioranza,eccettuato se si trattasse d’imposte e privilegi particolari di ciascun ordine. Si decretò altresì che gl'impieghi tutti civili ed ecclesiastici fossero a vita, nè potessero in avvenire essere tolti che dietro giuridica inquisizione ed una sentenza pronunciata da una corte di giustizia. Da tale disposizione erano eccettuati soltanto gl’ impieghi ai quali il re avea diritto esclusivo di nominare. Al chiudersi della dieta il 23 giugno 1786, espresse Gustavo nel suo discorso l’afflizione clic recavagli la condotta degli stati. Dispiacevagli estremamente il vedere parecchi membri della nobiltà, da lui onorati di particolare amicizia ed ammessi abitualmente alla sua corte, gettarsi nel partito dell’opposizione: nè potè astenersi dal dichiarare aver trovata soverchia resistenza per parte degli stati,