DEGL’IMPERATORI DI RUSSIA 379 menti della' corte di Vienna.disse clic se l'Austria volea appropriarsi parte della Polonia, avrebbero diritto a far lo stesso le altre potenze vicine. Le quali parole, pronunciate forse senza intenzione, divennero pel principe un lampo di luce. Egli riuscì a dimostrare a Caterina che la divisione di una porzione della Polonia le otlrirebbe il miglior mezzo di ingrandirsi senza destare la gelosia della corte di Vienna, colla quale trovavasi in opposizione volendo smembrare l’impero ottomano, ed inoltre di compensare il re di Prussia dei sagrifizii da lui fatti per soddisfare agli impegni della sua alleanza. Caterina autorizzò pertanto il principe a comunicare il progetto a Federico II, che in sulle prime non vi diede grande importanza ; pensando che dopo matura riflessione considerava come opposta ai suoi veri interessi, e clic vi si mostrerebbe contrario il conte Panin; ma questo ministro, vedendo affatto risoluta la sua sovrana,entrò nell’idea della divisione, a patto la Prussia s’incaricasse di ottenere il consenso dell’Austria. Questa sembrava volere che la Russia proponesse direttamente il divisamento; poiché, fìngendo ignorarti ciò ch’era stato convenuto tra i gabinetti ui I’e-troburgo e Berlino,chiese nell’ottobre 1771 all’ambasciator russo in Vienna desse l’imperatrice positive assicurazioni non desiderar ella veruna divisione della Polonia nè per sè stessa nè per chi altro siasi ; ma aggiunse clic l’imperatrice regina_ divisava per altro rivendicare a sè alcune città ■anticamente smembrate dall’Ungheria ed ipotecate alla Polonia per somma in” denaro cui crasi pronti di rimborsarle. Caterina,indovinando le segrete viste dell’Austria,fece le dichiarazioni da (juella potenza richieste: il suo ambasciatore a Vienna fece il giorno 58 gennaro 1772 osservare che lutti gli stati vicini aveano de4 pari pretensioni contra la Polonia; e quindi la Russia e la Prussia proponevano all’imperatrice regina.di concertarsi sulle reciproche pretese, fissando la proporzione secondo cui dovessero intavolarsi da cadauna delle tre corti. D’allora in poi Yegnò tra le corti di Vienna c Pietroburgo il più perfetto accordo. Promise la prima d’insistere Iiresso la Porta per un ultimatum di cui crasi già convenuto, rattanto allVpoca stessa si procurò Caterina, col mezzo