,-6 CRONOLOGIA STORICA l'ufficialo veneto,ciò avvenne al momento in cui sfavasi per dar fuoco alla S. Barbara, ed in allora saltarono a bordo marinari e soldati della repubblica veneta, ch’ebbero cinque foriti, ed i Francesi cinque morti e ventinove prigioni. Nel posdomani dell’avvenimento, il senato fece un decreto con cui commendò la condotta tenuta dal comandante e dagli ufficiali del porto,e accordò la gratificazione di un mese di soldo agli equipaggi che eransi distinti in quel fatto. All’epoca di quel decreto si era nella lusinga che i Francesi assediati nei castelli di Verona fossero astretti a capitolare. Sapevasi che paesani armati eransi impadroniti del forte della Chiusa c fatto man bassa della guarnigione francese; a Castiglione erasi disarmato un loro distaccanjcn-to, siccome erano avvenuti fatti molto serii a Desenzano,a Chiari e a Valeggio. Formava un soggetto di speranza pei Veneti l’avvicinarsi che faceva la colonna austriaca del generale Laudon, che dal Tirolo scendeva in Italia; ma la nuova dei preliminari di pace tra Francia ed Austria, segnati a Leoben il 18 aprile, confermò i timori da qualche tempo concepiti di una indennità secretamente fissata su gli stati veneti a favor dell’imperatore. Nel tempo stesso s’intese nella capitale avere il generale Kilmaine preso possesso di Verona,e indipendentemente dalle misure di rigore e di spoglio praticati d’ogni specie, c indipendentemente pure dal disarmo dei paesani, erano già in piena insurrezione contra la metropoli gli abitanti della riva destra del Mincio, e finalmente che dal Milanese e dalla Romagna avanzavansi verso le lagune dell* colonne francesi. I provveditori mandati a Padova ed a Vicenza aveano ricevuto ordine di suonare a stormo per raccogliere le popolazioni di quelle provincic, ed arrestare la marcia dei corpi eli'eransi posti in moto per soccorrere i Francesi assediati in Verona; ma già non rimaneva più tempo. Avcasi fatto male a dar a credere a quelle leve in massa, formatesi in un numero vieppiù grande nel Vicentino clic non nel Padovano, che se toglievasi tanta gente al proprio lavoro lo si faceva perchè trucidassero seuza distinzione