444 CRONOLOGÌA-STORICA mante domandò se la sua confessione potesse indurre su Struensec la clemenza del re: c interpretando favorevolmente un gesto fatto da Schack-Rathlou,c dopo orribile interno contrasto, prese la penna per segnare uno scritto che le fu presentato, ma sveni prima di aver potuto terminare la firma. Si pretese anche si»avesse adoperato- la sua mano esanime per compiere le lettere mancatiti. La quale scena, che durò per tre ore,produsse tale impressione sullo spirito della regina,che cadde pericolosamente malata dopo l’interrogatorio e si dovette trarle sangue, profittando di questa circostanza i suoi nemici per ispargere mille assurde dicerie sul suo stato. La processura contra questa principessa fu allatto-separata dall’altra che al tempo stesso istituivasi contra Struen-sce e Brandt. Per allettare un’apparente parzialità, i suoi nemici,che dopo lunga pezza aveano giurato la sua perdita, elessero il 23 marzo per pronunciare sulla sua sorte una commissione composta di trentacinque persone scelte tra i dilTerenti ordini dello-stato; e pcrcliè potessero deliberare con maggior libertà, vennero con atto regio'sciolti per tale aliare dal giuramento di fedeltà. Bang avvocato fiscale, dietro una lunga arringa, concluse il matrimonio di Matilde dovesse disciogliersi, c fosse il re autorizzato ad altro contrarile. Uldahl, difensore della regina, non potè ottenere che soli dieci giorni per preparare i suoi mezzi di difesa, cui produsse il 2 aprile. La commissione, dopo parecchie e lunghissime adunanze, si raccolse di nuovo il giorno 6; e dopo una dcliberàzione di cinque ore dichiarò la regina colpevole di adulterio, e ne pronunciò il divorzio, senza spogliarla per altro del titolo di regina nò delle distinzioni annessevi. Il giudicato fu sottoposto alla sanzione del re, che lo approvò, giacché quel principe non era più altro che uri essere senza volontà, uno stromento passivo tra le mani di coloro che voleano servirsi del suo nome. La- sentenza fu comunicata a Matilde il giorno 9-dal capo della giustizia, alla presenza del governatore di Cronenburgo.I^a condotta del ministro inglese variò molto nel corso della processu-ra. Lasciò intravedere da prima clic egli non si opporrebbe ad una separazione di corpo, ma dichiarò non voler altrimenti divorzio; poscia non più insistette su questo articolo,