fa CRONOLOGIA STORICA sare i viglictti della banca. Si notò che quell" atto era segnalo dal re e dal principe Federico, e contrassegnato da Guldberg. La regina Matilde, dopo breve soggiorno a Goelirde, si portò ad abitare il castello di Zelle; ove stanziò sino alla sua morte, avvenuta l’11 maggio 1775, sempre vissuta e trattata da regina. Giunse la nuova di sua morte in un giorno in cui dovea esservi un ballo alla corte; quella nuova non potea tenersi occulta, e tosto si sparse per tutta la città; ma non perciò la festa venne sospesa. Si fece portare il lutto al principe reale, ed alla corte si si diportò per tale avvenimento alla stessa guisa che se si fosse trattato della morte di una principessa straniera alla famiglia regia. Nel 1775 un’ordinanza riformò il sistema delle scuole in generale e dell’università di Copenaghen in particolare; e fu data maggiore attività e direzione agli studi ; cambiamento provocato dagli scritti di parecchi autori che avea-no profittato della libertà della stampa per produrre piani di miglioramento. Dal 1734. sino al 1776 avea il governo fornito somme considerevoli per ¡stabilire ed animare alcune fabbriche.Gli etfetti dimostrarono che sarebbe impossibile di raggiungere io scopo propostosi. Si vendettero a privati i grandi stabilimenti del re, uè si conservò clic la manifattura della porcellana. 11 i5 gennaro 1776 statuì una legge clic in avvenire ì soli indigeni degli stati danesi verrebbero ammessi agli impieghi ed alle cariche, meno il caso di un merito raro che potesse giustificarne l’eccezione: legge che riscosse universali applausi: dichiarava essa indigeno qualunque fosse nato negli stati danesi, compresovi le colonie, ovvero da genitori danesi assenti,sia per servigio del re, sia per oggetto di semplice viaggio: venivano poi parificati agl’indigeni gli stranieri in posto all’ epoca della promulgazione della legge; quelli che ivi possedevano capitali o terre pel valsente di 3o,ooo scudi, quelli che aveano in commercio t>o,ooo scudi, gli uflicianti delle chiese alemanne, gl’impiegati all’università di Kiel e alla missione di Tranque-har, negli arsenali e all’ammiragliato, gli artisti e ¡fabbricatori chiamati nel paese; doveano per altro tutti questi