2o8 CRONOLOGIA STORICA sull1 esempio di Giuseppe,Leopoldo introdur volea ne’suoi stati, sia che si vedesse aperta una carriera alla propria ambizione, dicliiarossi energicamente a favore dei progetti del gran duca.Si videro comparire frequenti e prolisse circolari, in cui quel principe, entrando ne1 più minuti particolari dell’ecclesiastica amministrazione, inviava catechismi ai vescovi di Toscana, indicava i libri da darsi in mano ai fedeli, aboliva le confraternite, diminuiva le processioni, regolava spicciolatamente le cerimonie religiose,e mostravasi in istato di ostilità polla Corte di Roma; e Ricci,che supponevasi il provocatore di tali misure, alfaccendavasi per mandarle ad esecuzione nella sua diocesi, cangiando.i rituali, riformando l’insegnamento e disorganizzando la disciplina. Col pretesto di far redivivere le usanze dell’antichità ,.toglieva al culto il suo splendore, e interdiceva alcune pratiche che erano care alle anime pie. Il suo atteggiarsi, aa prima mi-naccievole, ben presto divenne decisamente nemico. Negò e combattè la dottrina romana delle indulgente,risuscitò l’antica querela dei Giansenisti per porre con essa in problema l’infallibilità dei papi; tradur fece in italiano le omelie polemiche del P. Quesnel dell’Oratorio^ cui chiamava un libro d’oro, e finalmente nel settembre 1786 tenne un sinodo, gli atti del quale,raccolti poscia per ordine di'Leopoldo, riconobbero 1 principii degli appellanti francesi sulla grazia,. il matrimonio e sovra alcuni altri punti di dottrina. Tutte le quali decisioni vennero, protette dal gran duca, che dietro domanda del sinodo accennò pel giorno i3 aprile 1787 un’assemblea genarale dei vescovi di Toscana; il qual sinodo esser dovea il precursore di un concilio nazionale, in cui sarebbero ufficialmente sanzionate le deliberazioni del sinodo di Firenze. Tutta Toscana tenne fissi gli occhi su questa lotta. Un egualmente tragico e romanzesco episodio venne però a distrarre per un momento dalle contestazioni religiose la pubblica attenzione. Era morta nel 1761 Elisabetta imperatrice di Russia, nell’istante in cui facca educare segretamente una figlia naturale avuta d’un matrimnnio clandestino con Alessio Ra-zumoski. Tanto i grandi che il popolo ignoravano questo mistero di stato, il quale d’altronde non avrebbe potuto clic