DEI RE DI DANIMARCA Norvegia ed entrò sul territorio svedese. Il principe d’ Assia pubblicò un manifesto clic prometteva agliSveuesi la sicurezza personale e quella delle lor proprietà, purché nessuno che non fosse militare si opponesse armalamano alla marcia delle truppe. La città di Stroemstad fu occupata da un distaccamento; espugnaronsi alcùni trincieramenti cretti a Quistrum: parte dei prigionieri furono inandati sulla parola, altri in Norvegia. Quella fazione costò alcuni uomini dall’una e l'altra parte: Uddevalla si arrese il* i.° ottobre. Quivi il principe ebbe lettera da Elliot, ambasciatore della Gran-Bretagna a Copenaghen, che proponeva una conferenza per un armistizio. Esponeva Elliot che il re di Svezia, col quale crasi abboccato a Carlstad, avea accettato la mediazione della Gran-Bretagna, della Prussia e degli stati generali delle Provincie-Unite, e ch’era già stato proposto all’imperatrice un generale armistizio. Il principe ricusò la conferenza, marcio innanzi,e giunse a Stroem, ove ricevette avviso che alcune divisioni delle sue truppe eransi impadronite di Vcnnersborg, di Kongelf e del castello di Bohus; in tal guisa i Danesi erano padroni di tutta la prefettura di Bohus,e il 5 ottobre le truppe norvegiane mostraronsi sulle due sponde del Goethaell, davanti le mura di Gothen-burgo. Questa città importante avea una debole guarnigione e presso clic sguernite di artiglieria le fortificazioni. Con un ardito colpo -di mano avrebbe potuto il principe impadronirsi di Gothenburgo e di tutte le ricchezze contenute nei magazzini della compagnia dellTndie; ma egli preferì inviare un parlamentario al comandante della piazza per intimargli di arrendersi. Vi era già giunto il re di Svezia, e il parlamentario riportò formale rifiuto dalla bocca stessa del re. cui prese per un ufficiale. Il principe, dopo il suo ingresso a Stroem, ricevette * una seconda lettera da Elliot, e nel giorno 7 una terza in cui quel ministro plenipotenziario dicliiaravagli che la sua corte, d’accordo con quella di Berlino, riguarderebbe come una dichiarazione di guerra la continuazione delle ostilità e il rifiuto dei Danesi di sgombrare dal territorio svedese. Il principe si ritirò verso Bolius, ove concluse il giorno 9 un armistizio che dovea durare sino al 16, c clic in questo gior-