DELL'ORDINE DI MALTA 3 >9 « Il 21 pratile di questo stesso anno, la domanda fatta dal comandante delle forze francesi in que’mari di far acqua nei vari ancoraggi dell’isola fu rigettata con la forma ironica che il gran-mastro non poteva lasciar entrare più che due bastimenti di trasporto per volta, lo che avrebbe richiesto oltre trecento giorni per dar acqua alle truppe francesi. Così osare d’insultare un’armata francese comandata dal generai Bonaparte!.... Il 22 pratile di mattino le truppe francesi erano sbarcate su tutti i punti dell’isola, c nella giornata fu da ogni parte investita la piazza. La città facca fuoco col maggior calore; gli assediati fecero una sortita , in cui il capo di brigata Marmont alla testa della 19." portò via l’insegna dell’ordine. n II 24 di mattino i cavalieri dell’ ordine di S. Gio: di Gerusalemme rimisero alla repubblica francese la città e i forti di Malta, e rinunciarono a suo favore il diritto di sovranità e proprietà clic vi esercitavano tanto su quest'isola quanto su quella di Gozc e di Cornino. n La repubblica guadagnò a Malta due vascelli da guerra, una fregata, quattro galere, 1200 pezzi di cannone, i5oo migliaia di polvere, 4o5°oo fucili e molti altri clfetti di cui non ancora il Direttorio ricevette la nota. n Pel presidente del Direttorio —- Merlin ». Sulla proposizione di Duviquct, dichiarò il consiglio clic l’armata francese di ferra e di mare, vittoriosa a Malta, avea ben meritato dalla patria (j). Mentre i Francesi stabilivano a Malta una commissione di nove membri, presieduta dal commendatore Bosrcdon lìansijat, il gran-mastro faceva apparecchi per lasciar l’isola. La sua partenza venne sulla prima contrastata dai creditori, ma appianate dalla commissione tutte le difficoltà, egli parli la notte del 17 al 18 giugno, accompagnato da alcuni cavalieri e dignitari),seco asportando un brano della vera croce, il braccio di S. Giovanni Battista e l’imagi ne della B. V. di Filermo.Al suo giungere a Trieste,la maggior • (1) Gazzetta Naz. oss. Monitore unii'. Anno VI N.° 9.84* Quanto il direttorio espone nel suo messaggio trovasi confermato (la una lettera del commendatore di Bosredon ad uno de' suoi amiri, un cavaliere napoletano ( Giorn. dell' assedio e blocco di Malta p. 38o ).