4*4 CRONOLOGIA STORICA recente ordinata da Caterina. 11 commissario inglese,incaricato di dar l’ultima mano all’accordo concluso con l’imperatrice defunta, era giunto a Petroburgo il giorno stesso della sua morte. Gli dichiarò Paolo non potere negli esordii del suo regno mandare all’estero un’armata di 60,000 uomini j ma che per altro non sarebbe meno fedele agl’ impegni contratti da sua madre. I ministri e capi dei dipartimenti furono confermati nei loro posti con espressioni obbliganti, e rimase pure nella sua carica Platone Zubov, ultimo favorito. Ben lungi d’imitare la condotta di sua madre verso lui stesso, Paolo radunò intorno a sè i figli, ed a ciascuno affidò uno dei reggimenti delle guardie; e creò il primogenito governatore militare di Petroburgo. I suoi primi diportamenti coll’imperatrice, di cui compiangevasi la sorte e la situazione, sorpresero e incantarono il pubblico. Egli cambiò subito con essa lei di forme, e le assegnò considerevoli rendite. Paolo accennava la risoluzione di riformare gli abusi per cui avea sofferto la Bussia nell’ultima metà del regno materno, ma si diportò male: a tal clic invalse l’opinione «'he piuttosto clic migliorare egli avesse voluto cangiare. Bastava che una cosa avesse esistito sotto il regno di Caterina,perchè non potesse sussistere sotto quello di Paolo.Il 23 decembre si ridusse a quarantanno il numero dei governi, ch’era di cinquanta; si soppresse quello di Ecaterinoslav, il cui nome consacrava la gloria di Caterina. Tutti i tribunali furono rifusi e altrove trasferiti. Le guardie, quel corpo pericoloso che avea si sovente detronizzato i sovrani, ricevettero una nuova organizzazione. Questo cangiamento cosi brusco ed ardito non produsse però altro effetto che quello d’indurre alcune centinaia di ufficiali e sottufficiali a prendere il loro congedo. Paolo, dopo aver tentato di trattenerli con lusingherie e minaccie, ordinò qualunque non continuasse sotto le bandiere avesse a lasciar la. capitale nel termine di ventiquattro ore e si restituisse alle proprie case. La quale ordinanza, eseguita col-P estremo rigore, occasionò la morte di molti, che perirono di freddo e miseria nei dintorni di Petroburgo. Cosiffatte barbare misure si estesero su tutti gli ufficiali dell’armata e su quelli degli stati maggiori, che dovettero raggiungere