DELLA RIPUBBLICA DI SAN MARINO *47 nc ancora per qualche tempo in un certo vigore, ma nel 1639 ti trovavauo «li già cosi poche persone da sostener degnamente il ministero repubblicano, clic si dovette concedere una dispensa dall’età ad Ascaga e a Giambatista Bel-luzzi, perchè fossero messi alla testa dei capitani (capita-nei ) a titolo dei loro meriti e dei pubblici bisogni. Alla metà circa del secolo 17.0 era così trascurato tutto ciò che riferivasi agli interessi dello stato,che i Consigli non poteano più raccogliersi se non assai di rado, giacchi i consiglieri aveano fatto abitudine di non più adempiere ai loro doveri, e fu invano tentato di rimediare a tanta rilassatezza sia con ammende pecuniarie,sia con diminuire il numero dei voti richiesti. Finalmente nell'ottobre i65a fu necessità di ridurre da sessanta a quarantacinque, cioè a dire a trenta cittadini e quindici foresi,il numero «lei consiglieri. La cattiva amministrazione della giustizia c il difetto di pubblica istruzione furono le principali cagioni della decadenza della repubblica, e fu pure fortemente pregiudicie-vole l’abuso che tollcravasi del diritto di asilo. Nel 1 G?4 convenne emanare una legge per nettare il paese da uua ciurma di stranieri nocevoli. Matteo Valli fu il primo cittadino di S. Marino che pubblicò una relazione storica e politica assai bene scritta intorno la sua patria. Amico di Gabriele Mandco. fu come lui impiegato in qualità di letterato presso diversi principi c cardinali. Poscia occupò p