CRONOLOGIA STORICA saranno per parte sua la stessa cosa, giacché nè S. S. nè io nè la corte romana, saremo mai tranquilli sino a che non ci troveremo sicuri che il direttorio sia soddisfatto». Ma il tempo delle vendette era giunto, e convenia profittarne. Il generale Berthier si mise alla testa dell’armata stanziata nella marca d’Ancona,il giorno 25 gennaro 1798, apparecchiandosi ad accamparsi sotto le mura di Roma, e con una minaccievole proclamazione contra il papa, del giorno 39,e piena di lusinghiere promesse verso il popolo, si aprì la via ad un’invasione senza spargimento di sangue; protestando la propria deferenza al volere della nazione, il suo rispetto pe’buoni, per la libertà del culto e per le proprietà. Nel giorno i4 febbraro una deputazione solenne si recò ad invitarlo di compiere i suoi generosi disegni, c il i5 entrò in Roma con Massena. Si suggellarono al Museo e nelle gallerie tutti gli oggetti preziosi di cui si volea impossessarsi, c dal papa lasciati al lor posto, malgrado i consigli datigli di sottrarlial-l’avidità dei vincitori. Si piantò un albero della libertà dinanzi il Campidoglio; si appese una coccarda tricolore sull’orecchio dei cavallo di ilare’Aurelio; si creò un direttorio, composto di sette membri e un segretario; si obbligarono i cardinali a cantare il Te Dcum nella chiesa di S. Pietro; si bruttarono in mille forme le insegne papali; si arringò il popolo romano per indurlo a staccarsi dal governo pontifìcio e porre ogni fidanza nel direttorio allora istituito; s’incarico una commissione di levare contribuzioni e praticare indagini sugli effetti del governo che si poteano nascondere; ed essa esegui tali funzioni colla puntualità più scrupolosa. Il papa era malato in Vaticano, e subii più amari oltraggi per parte di alcuni signori romani, di commissarile principalmente del banchiere Ilaller, che gli tolsero i suoi arredi pontificali ed i suoi anelli nella maniera la più insultante. Si vendette ad un libraio per 12,000 scudi Tomani in cedule la sua privata biblioteca, composta di oltre 4o,ooo volumi,come si vendettero a vile prezzo le statue e i vasi che ornavano la Villa Albani ed il palazzo del Cardinal Rusca a S. Agata del Monte. Benché nella risoluzione di spogliare il papa sino del- 1 ombra del suo potere, si iacea però le viste di volerglielo