374 CRONOLOGIA STORICA gran signore, si dichiararono indipendenti sotto l'alta signoria leúdale della Russia; promettendo d’ Indurre a seguire il loro esempio quelli della Crimea. I loro deputati recaronsi a Petroburgo per presentare i loro omaggi ail’irn- {icratrice. Il 5 ottobre il generale Romanius battè presso ’rekop il Khan di Crimea. L’imperatrice avea mandato ufficiali nei diversi porti dell’Italia e di Malta per farvi apparecchiare i necessari viveri alla flotta russa che dovea combattere i Turchi nelMe-diterraneo; e del pari incaricaronsi degli emissari russi di suscitare i Montenegrini, i Greci ed altri popoli che gemevano sotto il giogo ottomano a cogliere l’occasione di sollevarsi a ribellione,e loro si diedero soccorsi di uomini, denaro e munizioni. La flotta russa, dopo lunga e malagevole traversata,avea passato lo stretto di Gibilterra, «d entrata nel Mediterraneo dato avea fondo a Minorica per approvigionarsi. Poscia battuta e dispersa da burrasche erasi rifugiata nei porti di Italia, di Sardegna e Sicilia. Finalmente alla primavera 1770 giunse a vista del capo Matapan, il più meridionale della Morca. I Russi, accolti dai Greci di quella penisola quali liberatori ? sbarcarono il 28 marzo sulle spiaggic del paese dei Mainoti, s’impadronirono di Mistra, vicina all’antica Sparta, e si sparsero nell'interno della Penisola; presero Navarino il 16 maggio; e quei Greci prestarono giuramento di fedeltà a Caterina. Orlov pubblico un manifesto che gli assicurava della protezione della sua sovrana. Altri tentativi in diversi punti delle coste di Morca furono meno felici, attesa la vigilanza di Muschin Zahdò, l’antico granvisir, ch’era allora governatore della penisola. I Russi fallirono specialmente davanti Modone e Coron ; e molta gente costò loro P attacco di quelle piazze. Frattanto le flotte nemiche erano venute alle mani; i 1 urchi dopo alcuni svantaggi si ritirarono nell’Arcipelago , sempre inseguiti. Finalmente la loro squadra, forte di quindici vascelli, altrettante galere e chebcki, caravelle ec. si. ritirò nel canale di Scio,tra l’isola di quel nome e la spiaggia dell’Asia minore. Il 5 luglio Spiridov si portò ad attaccarla, benché superiore alla sua; il suo vascello non che quello di Gazi-IIassau, capitan pascià, saltarono in aria, e