DEI PATI »79 la sua vendetta. Scrisse consimili brevi agl'imperatori Leopoldo e Francesco per provocarli alla guerra. Coll'organo «li esso pontefice, «lice un teologo, l'umanità univa la «menila sua voce a quella della politica, onde risvegliare dall'orlo dell'abisso que'potentati che simili agli Dei dell' E-gitto. senta occhi né orecchi, non acconsentirono se, non «juando non vi era più tempo, a vedere <;he tutti i sovrani erano solidarii; che l'impunità accordala ad una prima in» giustizia era un'caca per novelle invasioni,e clic straripato il torrente sovra > re,non »i arresterebbe neppur dopo averli ingoiati. I brevi del papa non mancarono di fare impressione sullo spirito dei popoli, e passiamo a vederne l’effetto nella città di Roma. Il i3 gennaro 1793 il maggior Flotte ed Hu-gau de Bassvillc passeggiavano in carrozza per la piazza Colonna, dopo aver collocato sulla porta del console di Francia e dell*Accademia l'emblema della libertà, dispiegando fastosamente la coccarda tricolore, resa di giorno in giorno più odiosa da minacciosi proclami per parte delle autorità costituite, da discorsie scrìtti incendiari!, dalla condotta dei giovani allievi e da quanto a (luell'epora disastrosa accadc-deva in Francia. La folla si a«ldensa. si irrita e minaccia; si risponde dalla vettura con insulti e con un colpo di fucile; | it popolo s'arma di pietre, e giunge al colmo il tumulto. Flotte e Bassvillc si rifugiono presso un banchiere francese, p tentano di difendersi; la plebe gl' insegue vivamente,