3yo CRONOLOGIA STORICA so l’imboccatura del Dnieper; quella, città era destinata a servire di porto-franco al commercio del Levante. 1779. 8 maggio. Nascita del gran duca Costantino. Sembrava inevitabile una nuova guerra tra la Russia e la Porta; e g.ià dall’una e l’altrase ne facevano gli apprestamenti, allorché colla mediazione della Francia si segnò il ai marzo a Costantinopoli una convenzione ; con cui la Porta riconosceva di nuovo l’indipendenza civile e politica dei Tartari,non che il Khan preso dalla Russia sotto la suapro-tezione. Si restituirono i navigli russi stati presi nei Dardanelli, e confermate tutte le cl^usule dej trattato _ precedente. La successione della Baviera avea suscitato qualche nube tra alcune potenze di Germania. Caterina avea fatto rimettere alla corte di Vienna ed alla dieta di Ratisbona una dichiarazione relativa alle difficoltà insorte per la successione della Baviera e 'alla condotta dell’ Austria in quella occasione. Nel tempo«stesso marciò alla frontiera della Galizia un esercito. Il 3o ottóbre 1778, poco prima della consegna della Nota,avea l’imperatrice regina reclamata la mediazione in quell’ afla/e della Russia e della Francia. Caterina accettò la proposta; e inviò un ministro plenipotenziario a Teschen, ove il i3 maggio 1779 fu segnato *un trattato di cui ella garantì l’esecuzione. 1780. Il trattato di alleanza concluso nel 1764 per otto anni colla Prussia era stato rinnovato nel 1772; spirato il qual termine, Caterina ricusò rinnovarlo e neppure accettò l’ofterta fatta da Federico II di comprendere nella alleanza la Turchia per costringer l’Austria a rimanersi tranquilla. Caterina,»die non considerava i suoi trattati colla Porta se non come un incarmminaitìento a nuovi conquisti, fu fatta accorta dà questa condotta di Federico di non poter contar sovra lui per l’esecuzione de’suoi vasti disegni.e in conseguenza si avvicinò alla corte di Vienna. Nel maggio ella lece un giro ne’suoi nuovi acquisti in Polonia. La sua vanità fu lusingata da Giuseppe II, che si recò a visitarla a Mohilev, ove giunse prima di lei, indi passò a Petroburgo, ove convenne seco lei verbalmente che, nel caso di rottura colla Porta, si avessero ad aggrandire a spese degli Ottomani la Russia e l’Austria. Si disse aver Caterina suggerito