DELLO STATO DI VENEZIA i85 Eseguiti in tal modo gli ordini del capo deir armata francese, i commissarii si rimisero in cammino per rendergliene conto, ma egli era partito per Mantova, donde avea messo alla volta di Milano. Nel giorno in cui avvenivano in Venezia i fatti narrati, il ministro francese Lallement parli da di là colla sua famiglia,a tenore dell’ordine ricevutovi.lasciandovi per altro il suo segretario di legazione Villetard. 11 ministro si portava a raggiugnerc il generale in capo. Da quel momento il governo rimase composto: i.° Del gran Consiglio,che la Signoria, vale a dire il doge e suoi consiglieri, avea diritto di convocare le quante volte ne fosse duopo nello stato attuale delle cose; 2.° di una Consulta. permanente, cui era affidata l'amministrazione civile, non più raccogliendosi il senato, ed essendo scomparso il Consiglio dei Dieci, ordinariamente incaricato di vegliare alla pubblica sicurezza, non che l'autorità degli Inquisitori di stato, conosciuta sotto il nome di tribunale supremo. I sci Savi che componevano la Consulta chiamavano a lor grado taluno dei loro predecessori, i cui lumi poteano riuscir giovevoli per aver avuto parte al ministero; 3.° Dei provveditori militari, che comandavano la forza armata. Quanto alle magistrature interne,esse continuarono nelle loro funzioni. Con ciò andava a spirar l'armistizio,e non ancora era giunta la tanto sospirata risposta dei commissari. Nella sempre crescente inquietudine fu spedito al- margine delle lagune dalla parte di Padova un senatore dei più notevoli Jier ¡scandagliare le intenzioni di un generale di divisione ranccse, Baraguey d'Hilliers.che si sapeva accampato presso Fusina; il quale rispose clie non avendo ricevuto verun ordine per cominciare le ostilità contra Venezia, esortava ¡1 governo e gli abitanti a rimanersi tranquilli. Dal lato della terraferma continuava il blocco, già da alcuni giorni istituito; per altro lasciavansi andare e venire i corrieri e le barche pubbliche, come per lo innanzi.E di fatti la città mostravasi cosi tranquilla come se il tribunale degli Inquisitori di stato, assai formidato. fosse ancora esistito, e tutto avesse proceduto secondo le antiche (orme; giacché all'esterno nulla annunciava il menomo germe di IV III.* T.* IV.*