CRONOLOGIA STORICA Frattanto tutta la tcrraferma cominciava ad agitami. Nel 39 giugno scriveva il podestà di Bergamo clic fa provincia sotto la sua autorità trovavasi già in violento stato di irritazione, provocata dalla condotta dei Francesi; ma per altro che non eranvi sagritìzi cui i Bergamaschi non fossero pronti di fare per provare la loro fedeltà al proprio sovrano. L’8 luglio dichiarò lo stesso magistrato di poter disporre di 18,000 montanari bene armati, e piò essergli stati offerti i5oo fucili; asseriva inoltre non esser mancante che di uiliziali. Gli inquisitori di stato nella loro risposta si limitarono a raccomandare il più profondo secreto e le maggiori precauzioni, aspettando il momento di poter scegliere i mezzi ed agire. I Francesi, rintuzzata la quasi generale insurrezione diretta contraessi nella Lombardia e nei feudi imperiali vicini a Venezia, facevano di giorno in giorno maggiori progressi nell’Italia superiore, ove l’Austria non conservava altra piazza forte clic Mantova. Favorevole sembrava loro la circostanza di sollecitare l’alleanza dei Veneti; e non solamente se ne fece diretta proposizione, ma in una nota che il bailo di Venezia presso la Porta Ottomana avea ricevuto il 7 luglio da Veruinac, ambasciatore della repubblica francese a Costantinopoli,si conteneva un quadro fedele della situazione politica del governo di Venezia, e per conseguenza del partito cui era a prendersi. La Francia non si limitava di offrire ai capi del governo veneto la garanzia dei loro stati, ma loro prometteva per giunta vantaggi ragguardevolissimi. Ma non perciò il collegio si astenne dal decretare in senato il 7 agosto 1796 che si persisterebbe nel sistema di neutralità (ciò ch’era contraddittorio cogli apparecchi militari che ovunque scorgevatisi) e che la neutralità sarebbe disarmata. Era lo stesso clic dire eli’essa sarebbe impotente. In conseguenza dei primi successi del maresciallo Wurm-ser, che scendeva dalle Alpi con nuovo esercito, si trovò rotta la linea francese. Le truppe stanziate a Porto-Legna-no già erano intercettate,e stavano per esserlo pure quelle di Verona. Gli Austriaci occupavano Brescia; e alcuni distac-