292 CRONOLOGIA STORICA ordine di Tatiucci tic vide scomparire ottant’otto} nel mentre che il ministro stesso iacea valere le pretensioni di Ferdinando come erede della casa Farnese sui ducati di Castro e di Ronciglionc, e in tal guisa il papa si trovò attaccato da ogni parte. 1767. Il re da due anni avea raggiunta l’età maggiore, ed avea prese le redini del governo, 0 piuttosto continuava il ministro Tanucci a regnare sotto il sijo nome.Ferdinando, nell’anno suo 18.°, sposò Maria Carolina d’Austria, nata il 18 agosto 1752 da Francesco di Lorena, imperatore di Germania e dalla celebre Maria Teresa. L’ambasciatore di Napoli a Vienna,incaricato per procura dal re, ne fece la domanda il 5 aprile 1768, e si celebrò il matrimonio alla chiesa in Vienna,il giorno 7. Nel giorno stesso parti la principessa per recarsi nel regno di'Napoli, ove si unirono i due sposi a Caserta il 12 maggio. Accoppiava Maria Carolina molta elevatezza a molto coraggio e si procurò gran numero di amici e di ammiratori. Nulla potea essere di più gradito ai Napoletani del maritaggio del loro re con un’arciduchessa d’Austria, potendone sperar per lo meno che l’Austria rinunciasse ad ogni pretesa sul trono delle Due Sicilie} che tra i due sovrani imparentati fosse per regnare la più profonda pace, e nulla potesse alterarla. Le prime difficoltà sulla presentazione della chinea sorsero l’anno 1769,seguendo le traccie della politica di Carlo III} ma atteso il matrimonio coll’Austria, cessò la Spagna d’aver influenza in Italia. Sino a quel momento niella avea fatto il ministro Tanucci od intrapreso che avesse qualche importanza se non pegl’interessi uniti delle corti di Madrid e di Napoli, e sembrava Carlo III regnar mai sempre sugli antichi suoi stati} ma la cosa non fu più così dopo il matrimonio di suo figlio. L’Inghilterra unì la sua politica a quella del gabinetto di Vienna, e col loro commercio e le loro alleanze que’due stati pervennero ad ordinare le cose d’I-talia. L’Austria nulla obbliò di quanto poteva assicurarle una qualche preponderanza su quelle di Napoli, e fu per sua influenza che la sposa di Ferdinando, dopo aver dato alla luce il principe Carlo Tito,entrò nel Consiglio ed ebbe voto deliberativo. Nè tardò guari la giovine sovrana a far valere così importante diritto. Tanucci volle opporsi, ma fu