CRONOLOGIA STORICA per condurli a Tolone, o di rimanere in Napoli, senza timore di essere inquietati nè essi nè le loro famiglie ; e le disposizioni di quella capitolazione divenivano comuni alle persone d’ambo i sessi rinchiuse nei forti. Le stesse disposizioni doveano osservarsi rapporto ai prigioni fatti sulle truppe repubblicane da S. M. il re delle Due Sicilie e da’suoi alleati nei diversi fatti avvenuti avanti il blocco dei forti. Doveano consegnarsi al comandante del forte S. Elmo l’arcivescovo di Salerno, Micheroux, Dillor ed il vescovo d’Avellino, per rimaner ivi come ostaggi sino a che si avesse riscontro dell’arrivo in Tolone degr individui che doveano colà trasportarsi. Tutti gli altri ostaggi e prigionieri di stato richiusi nei forti sarebbero posti in libertà subito dopo la segnatura della capitolazione. Gli articoli non si poteauo eseguire se non dopo interamente approvati dal comandante del forte S. Elmo. Tale fu la capitolazione sottoscritta dal Cardinal Ruffo, luogotenente generale del re in Napoli, da Micheroux generale de’suoi eserciti, dall’ammiraglio russo,dal comandante delle forze turche, da Food comandante i vascelli inglesi davanti Napoli,e da Mejean in nome della repubblica francese. Ma la capitolazione non fu sanzionata dalla corte; e la regina dichiaro preferire di perdere i suoi stati, piuttosto ehe scendere ad accordi coi ribelli. Ella fece partire lady Hamilton da Palermo, coll’ordine di recarsi presso l’ammiraglio Nelson,per indurlo ad opporsi all'esecuzione di un accordo che non stava nella dignità del re delle Due Sicilie di segnare cogli antichi suoi sudditi. Senti Nelson sen-2a dubbio quanto ciò che esigevasi dalla sua influenza avea di odioso e quanto potesse compromettere il suo onore e quello della nazione da lui rappresentata; ma non ebbe la iorza di resistere, e dichiarò che non si poteva trattare sen-*a di lui,e non sarebbe egli mai per approvare,nè mai avrebbe effetto una capitolazione cosi contraria alla dignità del trono. Nel rigettarla per altro si giovò egli di uno degli articoli della stessa capitolazione, facendo occupare dal commodoro ch’era sotto i suoi ordini i forti di Napoli. Poco stante giunse il ministro Acton in compagnia del