370 l'annessione della Rosnia Erzegovina nessione, a Banjaluka, perche un giornale aveva lascialo iniravvedere un po’ più chiaramente del solito, il pensiero e le speranze serbe per un migliore avvenire, furono messi in prigione tutta la redazione del giornale, i tipografi, il proprietario della tipografia, e. per caso, hanno lasciato fuori i fattorini. Il Tribunale, pur non essendo più un Tribunale militare come lo erano tutti lino a qualche anno fa, giudicando con un procedimento molto spiccio, lui distribuito parecchi mesi ed anche qualche anno di carcere — e il giornale tv stato quindi soppresso. Parlando coi patrioti serbi, e sentendo raccontare da loro, in un viaggio che ho fatto qualche anno fa in quei paesi, tante cose sulla sorveglianza della quale sono sempre circondati, sui sotterfugi ai quali debbono ricorrere per ricevere i giornali di fuori — i giornali della Serbia o del Montenegro, o magari dell’Italia — o per potersi riunire e discutere delle cose loro, mi pareva di sentire i nostri vecchi, parlare dell’epoca nella quale la Lombardia era sotto l’Austria! La sorveglianza è ex. ¡citata coi metodi dirò così classici, anche, e speciaimente, su chi viene di fuori, e può essere, per una ragione o per l’altra sospetto. Qualche giorno prima allo stesso albergo dove ero sceso io, a Serajevo, aveva preso alloggio un aiutante di campo del Principe Nicola del Montenegro. E — per combinazione! — un ispettore di polizia prese subito alloggio allo stesso albergo, e, nella stanza vicina, mentre un altro funzionario, era in permanenza alla porta dell’albergo, per vedere chi andava a trovarlo, e per seguirlo quando usciva. L’ufficiale montenegrino era a Serajevo, per ragioni che con la politica non hanno proprio nulla a che fare. Ma non fì sa mai! Detto questo, bisogna anche riconoscere come l’am-