148 IN MACEDONIA PRIMA DELLA RIVOLUZIONE IV. NEL SETTORE ITALIANO Un’ opera di civiltà. Fa gii una certa impressione il treno da Costantinopoli a Salonicco che siila ira le sentinelle collocate lungo tutta la linea: ma quando si preade posto sul treno che, da Salonicco viene quassù a Monastir, impiegando 10 ore per fare 210 chilometri, si ha l'impressione di attraversare un paese in istato di guerra. Poiché non solo la truppa è scaglionata — ed in maggior quantità — lungo tutta la linea, ma una pattuglia di gendarmeria, per ogni buon fine, viaggia sul treno stesso, e, ad ogni stazione, un graduato viene a dare un’ occhiata ad ogni vagone per sorvegliare ben bene ogni movimento del viaggiatore, anche quando il viaggiatore ha le sue carte in regola, e può mostrare ad ogni richiesta il suo bravo teskeré. Tutto questo fa tanto più impressione, inquantochè, avendo passato qualche giorno a Salonicco — e capita su per giù lo stesso a qualunque viaggiatore — non si è sentito parlare che di bombo di assassini e di vendette, che, naturalmente, rimangono sempre impunite. Non perchè se ne ignorino gli autori; ma perchè non vi è nessuno che osi testimoniare contro il colpevole... e dieci che, invece, depongono per salvare l’assassino. Senza contare che, proprio a Salonicco, che, come ho detto, è la città più europea dell’impero, può capitare, come è