PREFAZIONE. XVII V. PAOLO RANNUSIO: Francefco Contarmi 3 Proccurator di S. Marco, figliuolo di Zaccaria il Cavaliere, trovandoli Ambafciadore in Bruflelles, appretto l’imperador Carlo V, gli capitò nelle mani un'antico codice intorno all’acquifto della città e dell’ imperio di Coilantinopoli, fatto da quella Sereniifima Repubblica l’anno 1204. collegata con alcuni gran Signori, e Baroni Francefi e Borgognoni .• il qual codice era flato ieritto in antica lingua francete da Gottifredo di Villarduino, Marefciallo di Sciampagna , che alla medefima ipedizione periò-nalmente intervenne. Conofcendo pertanto il Contarmiimportanza della materia, di cui in quello libro trattavafi , lo confer-vò tra le iùe cofe più care, e giunto che fu di ritorno in Venezia» lo prefentò agli hccellentiiìimi Capi del Configlio di Dieci , i quali dipoi l’anno 1556. preièro pubblico Decreto, che a PAOLO RANNUSIO, lor Segretario, foife commeflfo di tra/portare in pulito ilile latino i medefimi comentarj del Villarduino : cd egli adempì molto bene le parti ine: talché la iua Opera divifa in VI. libri, c dedicata da lui agli Eccellenti Almi Capi del Configlio di X. che erano in quel tempo Piero Giuii'miano l'Iftorico, Jacopo Forcarmi Dottore > e Bartolommeo Vitturi, ufcì dalle itampe di Venezia l’anno 1573. in foglio, riilampata nella ilciTa forma per Marcantonio Brogiolo l’anno 1634. col feguente titolo : De Bello Conftan-tinopolitanoZJ* Imperatoribus Comnenis per Gallos & Venetos re sii-tutis Hijìoria Pauli Ramnufìi. Ella di poi fu tradotta in lingua volgare da Girolamo Rannufio, figliuolo di Paolo > e pubblicata in Venezia appreifo Domenico Niccolini nell’ anno 1604. in 4. Ben vede ognuno, che effo Paolo Rannufio avendo fcritta la fuddetta Storia per pubblico Decreto, merita d’aver luogo, anzi è conveniente che c l’abbia tra quegli, che per comando dell’ Ecceliò Configlio di X. hanno fcritto. Che ìc poi lo ilampatore della preiènte Raccolta lo ha efclufo dalla medefima, ciò non fc gli dee imputare a difetto, avendolo fatto a riguardo della materia,non dell’autore 3 poiché deferivendo il Rannufio un’ impreià particolare, e di tempi aifai lontani, non v’ha chi non vegga, che ella per ragione del tempo, in cui al Rannufio è convenuto di icriver-la, dovendo aver luogo tra quelle del Cardinal Bembo, e del Procuratore Parata, avrebbe interrotta con fommo difordine la c ferie