Il giorno 5, mentre trenta mitraglieri del Reggimento Marina occupavano Barcola, la « 40 P. N. » partiva da Trieste alla volta di Pirano, portando una compagnia di marinai del battaglione Golametto. L’entusiasmo dei piranesi, col loro Sindaco e tutto il Comitato di Salute Pubblica alla testa, è stato frenetico, folle. La silurante non s’era ancora accostata alla banchina che è stata letteralmente coperta dal getto dei fiori. Appena i marinai dalla prua hanno lanciato il cavo d’ormeggio a riva, mille persone hanno proteso le mani per toccarlo, colla riverenza con cui si tocca una reliquia. Intanto, uno stormo di camicie rosse garibaldine, fendeva, acclamante, la folla. La coorte scarlatta aveva in testa una gran bandiera e si faceva largo tra la calca. Era il corteo delle più belle ragazze della città ; s’erano vestite da cacciatrici delle Alpi : camicia e berretto rosso, pezzuola al collo, giberne alla cintura. La loro apparizione fiammeggiante ha suscitato il delirio. Nessuno ha potuto trattenere le ragazze dal salire a bordo. Hanno offerto agli ufficiali mazzi di rose ed il saluto italico « ai liberatori », a nome di tutte le donne istriane. Volevano navigare ad ogni costo con noi, compiere con noi il periplo attorno alla penisola sacra. La torpediniera, però, era insufficiente a contenerle. Dovevamo trasportare ancora truppa ad Umago. Il comandante, a fatica, ha potuto dissuaderle. Allora le garibaldine hanno avuto un’idea magnifica: sono corse al porticciuolo, si sono imbarcate in tanti piccoli battelli, si sono spinte al largo. Sicché, quando la torpediniera è uscita da Pirano dirigendosi alla volta di Umago, il suo passaggio è avvenuto attraverso una fantastica parata di galleggianti carichi di — 70 -