36 giudizio sulla peronalità di quel docente, (*) « che gl’ insegnò ad immaginare e a ordinare il discorso ». Leggiamo intanto il sonetto: A Mons. SEBASTIANO MELAN Canonico della Chiesa Cattedrale di Padova eletto a fruire di quella stessa prebenda che fu del Canonico Francesco Petrarca. Parla 1’ ombra del Poeta. Spento è 1’ amor del Bello. Il sacro foco, che Te, Regina, fea da Battro a Tile, misera Italia, è spento; onde tra poco rozza tanto sarai, quant’ or se’ vile. Sola ignoranza è Dea: che in ogni loco, fin colà tra gli aitar, pon suo covile. Cristo! a nemici Tuoi fatti siam gioco: Assai più che pastor, lupi ha 1’ ovile. Occhio di serpe, e petto di colomba, alto cor, larga mano, esperto senno, e ingegno tal, che vincer può la tomba ; Quest’ è, Leviti, in voi vano tesauro. Tu, Melan, tei possedi: a te si denno le sacrate mie bende: a te il mio lauro. Penso che il componimento, scritto nella primavera del 1823, sia stato sequestrato dalla censura i! 26 marzo di quell’ anno per il chiaro accenno al-l’ignoranza del clero e ai difetti dei sacerdoti, i quali non mancarono di protestare apertamente contro quelle accuse. In realtà i versi miravano a denunciare una situazione molto grave. L’A. induce a parlare 1’ ombra di Francesco Petrarca (al quale Iacopo da Carrara aveva fatto conferire nel 1349 un canonicato con laute prebende nella stessa Cattedrale di Padova) ; ma intende riferirsi al proprio tempo. Il componimento è una sintesi efficace di quel momento storico; la dominazione austriaca in Italia cresciuta in potenza e in estensione, le lettere divenute trascuratissime anche per colpa di coloro che ne facevano professione; tra le arti belle, la pittura e 1’ architettura messe in oblio ; oppressa la storia politica, gravida di tante vicende ; comune l’aspirazione alla libertà ed all’ indipendenza (4) N. Tommaseo: «Versione italiana dell’Oratio in laudem Johannis Costae » tenuta a Padova il 30 gennaio 1817 da Mons Sebastiano Melan. Cfr. : Dal Sasso Giacomo: «Intorno all’abate Giovanni Costa», Padova, Tip. Antoniana, 1938. - N. Tommaseo: «Orazione di Mons. Melan», Padova, 1823. - N. Tommaseo: «Due nuove orazioni di Mons. S. Melan», Padova, 1840. - N. Tommaseo: «Opere italiane e latine di S. Melan», Padova, Minerva, 1840-42, voi. 6. - N. Tommaseo: «Discorso intorno a Sebastiano Melan », Trieste, Papsch e Sloy, 1847.