ALL’USO ROMANO SttiacU e autcMÙiade in JMania. Se domandi a un Albanese quale, fra i prevvedimenti presi dal 7 aprile in poi, lo abbia più colpito, egli ti dirà senz’ altro : “ Q’ invio dei nostri bambini alle vostre colonie marine e montane Poi aggiungerà: “ 6 le strade! Anche noi avremo le nostre belle strade „. Perchè egli ne ha ormai la certezza. C con ragione. Appena sbarcate le nostre truppe, si iniziava, infatti, una manutenzione stradale continua e accurata che, nonostante il traffico decuplicato, ha permesso il suo regolare svolgersi. Subito dopo, macine, rulli compressori, frantoi, scarificatrici, botti di emulsione bituminosa, caldaie per fusione di asfalto, tutto insomma 1’ armamentario dei cantieri stradali raggiunge le posizioni assegnate e si inizia l’opera di sistemazione definitiva della rete esistente. Si completano le opere in corso, si aprono nuove vie attraverso regioni potenzialmente ricche ma finora isolate. Così riferisce Cmilio Baglioni nell’ attualissimo articolo “ fca viabilità in Albania „, pubblicato nel numero di settembre de 06 V1C D’ 1CACHA, 1' organo ufficiale della Consociazione euristica Italiana. € rifacendosi indietro, a quelle che erano la consistenza e la condizione delle strade albanesi (nel 1912 due sole strade!), 1’A. può mettere in maggiore evidenza 1’ opera degli Italiani nel dopoguerra e i 1600 chilometri di strade esistenti in Albania al 7 aprile di quest’ anno. Con i lavori in corso non solo verranno a essere di gran lunga migliorate le condizioni della vecchia rete (opere d’ arte, rettifiche, allargamenti, maggior raggio delle curve, diminuzione delle pendenze, bitumature e trattamenti antipolvere), ma la rete risulterà aumentata dai nuovi tronchi Burelli-Peshbopia, fierì-Cepeleni, Porto Cdda-Butrinto, Clbasani-Valle del Devo!i-CorÌ2za attraverso una regione importantissima per i pozzi di petrolio e le colture agricole, nonché dell’ autostrada Cirana-Durazzo. Intanto la milizia della Strada percorre instancabilmente le antiche e le nuove arterie, educando alle indispensabili norme del traffico queste popolazioni, mentre i cartelli indicatori, anche se provvisori, hanno già fatto la loro provvidenziale apparizione lungo le strade di maggior traffico, divenendo di giorno in giorno più numerosi. Così ben presto l’Albania potrà contare sopra una rete viabile fitta e modernissima, che sarà d'inestimabile giovamento all’ economia agricola e industriale del paese e al suo sviluppo turistico; le fiere genti schipetare, nella sicurezza e comodità delle comunicazioni, troveranno il primo e fondamentale elemento per la realizzazione di quel benessere che da secoli era loro negato, che Roma ha oggi loro assicurato.