57 6. (Voi. dispacci, carta 112). Ser.mo Prencipe Due argomenti, uno di mio spiacere, e l’ altro nel tempo stesso di mia consolazione recar devo a Vostra Serenità. Quello di mio conforto si è che sia stato fermato in Castel Nuovo, in effetto delle mie sollecitudini, e premure il noto Capitanio Zorzi da Castel Nuovo, denominato Zaratovich suddito di Vostra Serenità, che trasportò le duecento, e più persone sudditte ottomane con il suo bastimento nelle rive Pontificie, e che le sbarcò in Ancona. Quello di mio spiacere si è poi, che il Passà di Scuttari, e Mubassir colà spedito da Costantinopoli, m’abbino avvanzate nuove lettere con il Chiodar dell’ ultimo di essi, accompagnato da tredeci altre persone, compresavi anche altra del Passà medesimo, e che negligendo essi di sapere, che le dette Genti siano in stato alieno le suppongono, e le figurano al confine, ove insistono l’uno e l’ altro, che abbia a riddurvisi la Carica, così per la diffinizione dell’ affare delle sudette persone disertate, quanto per 1’ altro, che riguarda le imputazioni datte a quelli di Stolivo e Perzagno per 1’ aggressione fatta al Bastimento dei Dulcinotti nel Canal di Cattaro. Questo artificio nelle loro ricerche, ben dà a dividere le loro torbide idee, per cogliere ingordi proventi, com’ è solito del genio avido della Nazione. Vantagioso come sarà per essere certamente alla situazione delle cose il fermo di costui, che molto ben diretto, et esseguito da quel Governator del-l’Armi Collonello Benetto Pasquali, in giorno festivo, in cui unicamente vi era la migliore opportunità di coglierlo, come lo rileva la qui inserta copia di lettera, che rassegno a Vostra Serenità, ben vi scorgerà, rendersi egli degno, e meritevole del Publico generoso aggradimento..... (poche righe che non hanno da fare troppo coll’ argomento) In tanto ho creduto bene rispedire li suacenati quattordici Turchi, doppo il loro trattenimento à questa parte di dieci giorni con le risposte, così per il Passà, che per il Mubassir del tenor delle qui alligate copie. Per la spesa occorsami nel loro mantenimento, credei, che meglio com-plisse, più tosto che farle somministrare il loro bisognevole in cibarie, delle quali poi con la solita ingordiggia, non si dicono per lo più mai contenti, di farle corrispondere in ragione di Cechini quattro al giorno per tutto il Numero dei quattordeci, doppo averne prima rilevata anche la loro soddisfazione. Alla summa occorsa per tal conto aggiuntavi quella che si rese necessaria per corrispondere a titolo d’indispensabile regallo, e rispettivamente alle due Persone loro principali in mancanza di robbe delle Rason vecchio, ascende in tutto la summa, compreso il mantenimento di dieci giorni, e mancie in tutto a