15 modo in cui potrebbero allontanarsi dalia patria per congiungersi alle schiere di Garibaldi, due giorni dopo mi si riferiva il dialogo di un’ ignorante femmina del volgo che alla sua maniera parlava della guerra vicina che si teme con un altro Imperatore «più buono e più potente del nostro». Dalla città il miasma va anche diffondendosi nelle campagne, e particolarmente discorsi congeneri si tengono anche dai più rozzi villici alle Castella, dove, come bene consta a V. E., egualmente che a Traù, sono già da lungo tempo radicate idee pericolose di socialismo e comuniSmo. Si aggiunga che tre giorni addietro arrivò a questa parte un bastimento napoletano vuoto con bandiera tricolore che fu fatta abbassare appena giunto in porto, e che doveva esportare 50 cavalli qui acquistati. Operazione questa che poteva avere due scopi, quello cioè d’indebolirci all’ interno e di fornire le schiere della rivoluzione di cavalli, che una volta o 1’ altra potrebbero essere impiegati contro noi stessi. L’ esportazione però fu impedita. Questi fatti, che a primo aspetto potrebbero sembrare futili e inconcludenti, sono invece seri e degni di tutta attenzione se si considerano, come sono, sintomi del fermento che serpeggia fra la popolazione, della diffusione sempre maggiore che vanno acquistando le idee sovversive nel-l’interno, e degli attacchi che ci possono venire dal di fuori. Le rivoluzioni non si eseguiscono in un giorno, nè da un momento all’altro; ma si preparano poco a poco, incominciando dal demoralizzare le masse, dallo screditare i Governi, dall’ avvilire le Autorità. Si studino bene le origini dei disordini che fruttarono stragi e perdite irreparabili in Italia, e si vedrà che anche colà i primi sintomi erano eguali a quelli che fra noi si vanno osservando, ed appunto perchè trascurati e negletti arrivarono a quel grado di sviluppo che più tardi involse ogni cosa nel generale incendio. In tale stato di cose, con animi preparati al sovvertimento, con rappresentanti del paese che non studiano se non di demoralizzarlo coll’ esempio e col consiglio, e col nemico di fronte come lo abbiamo al presente, io non dubito di garantire per intimo convincimento a V. E. che al primo segnale dell’ approdo di un legno nemico in aspetto d’ attacco a Spalato, scoppierebbe un serio disordine, che potrebbe bensì essere represso colla forza militare e colla reazione stessa che nel paese verrebbe sostenuta dalla parte forte abbastanza dei popolani fedeli al governo austriaco, ma che ad ogni modo distrarrebbe le forze necessarie a respingere i nemici esterni e che lascerebbe deplorabilissime conseguenze. E se anche, per un momento, non si voglia por mente a queste più gravi eventualità, la posizione di un capo politico d’ un Circolo come Spalato è già di per sè abbastanza desolante in questi momenti, posto dirimpetto ad una Congregazione municipale come l’attuale. Questi infatti sono momenti in cui i rappresentanti del paese do-