I40 CAPITOLO XVI 1 Fanale piccolo pure con iscrizione del Bei di Navarrino (R 33); tutti e tre presi a Santa Pelagia la notte dell’8 marzo 1668; Capitan Generale Francesco Morosini. 2 Fanali donati dai fratelli di Zorzi Morosini come dimostrerò in seguito (!<-• 34, 35). I Fanale di ignota provenienza che potrebbe esser quello già esistente in Arsenale e citato dal Gravembroch (R 36). In totale sei fanali di cui nessuno proveniente dalla vittoria di Lepanto. II N. IL Zorzi Morosini (1) morendo lasciò in dono alla Repubblica la sua collezione di armi chiuse in quattro anneri beniss° aistoditi ed il Cuor d’oro donatogli dalla città di Candia(2). I fratelli aggiunsero a questi doni una Suòla ed uno stendardo dorado di non ordinaria vaghezza il tutto da riporre nelle sale dell’Armi del Cons° di X. 11 Senato accettò il dono e le Armi e stendardo e furono riposte nelle sale predette con decorosa iscrittione unitamente a due Fanno Turcheschi come è detto nel relativo decreto del Cons° di X. A giustificare quanto ho esposto riporto in parte quattro documenti dai quali ho tratte le notizie: i° Brano del testamento di Zorzi Morosini. Le armi poi mie diverse e di non ordinaria stima che tengo chiuse in quattro anneri benissimo custoditi nella mia casa, da me con tante laboriose /attiche e rischi acquistate in diverse imprese e fattioni importanti militari ottenute per gratia di Dio contro la potenza Ottomana a favore della mia Patria, mentre per gratia prima di Dio et poi della med’Ha, mi attruouauo Comandante per quella sotto diuersi tempi in molti Generalati et altri importantissime Cariche, nella Guerra passata del Regno di Candia, liberamente, assieme con il Cuor d’oro donatomi dalla medesima città di Candia Capitale del detto Regno in dono, lascio alla mia cara et amata Patria, in segno di quel riuerente e divoto ossequio, che toto corde li prof esso ; acciò dall’assenso di chi questa rege e gouerna, siano poste et consertiate nelle Regie Salle dell’ Ecc° Cons0 di X à gloria di Dio, della fede nostra et honore della detta nostra Patria in perpetuo con quella inscrittione in ciò che meglio alla pubblica bontà parerà e piacerà. (1) Giorgio Morosini nacque nel 1612. Capitan Generale delle navi nel 1661, prese 10 galee turche sotto Milo e fu fatto perciò Cavaliere di San Marco. Fu in seguito Provvre d’Armata, ProvVed Generale in Candia ed in Dalmazia e nel 1672 fu nominato Procuratore di San Marco. Mori ai primi di febbraio 1676. (2) Tutti i difensori della città in quel memorabile assedio meritavano un cuor d’oro, comprese le donne.