PREFAZIONE. XXIII di quello a c. 83. NICOLAUS CONTARENUS, ejus confobri-nus,S enator grctrvijfmus, in Veneta biß ori a conferì benda DE CE M-VIRUM juff 11 confeflim fubßitutus efl: <~uir non modo littens, atque adeo difciplinis omnibus mirum in modum excultus , & elo-quentiffimus, fed qui pro temporum ratione a Mufis ad Martern de-fleffiere3utilemque Reipublica ,& gloriofamfibi operam militici & in caflris,tibi fummo cum imperio Prafecìam agit, praß are poffit. Dodici anni dopo la Tua elezione fu ii Contarmi, già fommamente benemerito della patria, innalzato al Principato di cfla nel Gennajo dell’anno 1630. ma per breve tempo il Ciclo gli concedette di godere la fuprema dignità, avendolo a fé chiamato li 2. Aprile dell’anno feguente. La iloria di lui non fu mai pubblicata. Si confèrva bensì appreiTo de' iuoi eredi in molti libri divifà, e in due groffi tomi comprcfa. Piacquegli di fcriverla in lingua italiana, e di darle cominciamento dall’anno 1597. con quelle precifè parole. Ho fermato nell' animo di fervere li fucceffi appartenenti alla Republica di Venetia dall’ anno dell’ lncarnatione di N. S. 1597.tnfino a che piacerà a Dio concedermi <~vita, habilità, ec. Eflèndo ancora aliai giovane , divulgò vn dotto libro, intitolato .* De perfezione rerum ; il quale fu flampato prima in Venezia, perGiambatifla Somafco, 157Ó. in 4. e poicia in Lione, per Francefco Fevre, 1587. in 8. XI. PAOLO MOROSINI. Chiamato il Contarmi al Principato della Repubblica,ebbe per fucceflore nell'impiego di Ifloriografo pubblico il Senatore PAOLO MOROSINI con ordine di continuare la Storia Veneziana di Andrea Morofini, ilio Fratello. VifTe egli infino all’anno 1637. in cui poco prima della fua morte, che feguì li 20. Dicembre ef-fendo d'anni 71. diede alle flampe in Venezia preflò Paolo Bagliori in 4. un Volume molto flimato, col titolo di lfloria della Città e Repubblica di Venera 3 dedicato da lui al Doge Francefco Erizzo, e diilinto in Libri XXVIII. dall’ origine della città in-fino all’anno 1480. dove appunto, come ho già detto, terminò la Tua Storia latina il Sabellico. Egli fece quefl’Opera non in elocuzione del fovrano Decreto, ma di fua propria elezione, con animo che ella potelTe eifere profittevole,pereiTerfi molto affaticato » nel rivogliere gli fcrittori eflerni, enei leggere molte croni- „