V PREFAZIONE. XXI intorno alla Storia Veneziana di quefto infigne Cavaliere 3 e Proc-curatore, figliuolo di Giovanni Partita : mentre in effo concorrevano tutte quelle doti, che fi ricercano a coftituire un perfetto fcrittore: e però meritamente di lui giudicò il giovane Niccolò Craffo nel libro de’ fuoi Elogj (a) a c. 56. che impofito [ibi mtrne-re, tanta facundia, rerumque gefiarum fide perfuncius e fi , ut Unge omnium qui italico fiermone fcripferunt , a ut locuti fiunt, non modo copia , & ubertate dicendi princeps exifiat, fied etiam cibili prudente , egregiaque bifiorice <~veritate concedat nemini. La elezione di lui feguì li iS.Febbrajo dell’ anno 1579. come dal Decreto apparile: giufta le commiffioni del qual Decreto , egli da principio diedefi a fcrivcre la fua Storia in lingua latina; e attefta il Craffo fopracitato, averne lui già comporti quattro libri, i quali fi conferva vano appreflo de5 fuoi eredi, mira grafitate quod magis mi-reris3 (IriÙo^laneque Sallufiiano fido perferipti. Ritrovo in oltre, che adi 16. Febbrajo dell’anno feguente, il Paruta prefèntò all’Eccello Configlio di X. il primo libro di eiTa, ieritto latinamente , di che ne fu lodato , e premiato . Onde poi foffe indotto a mutar parere, e a valerli della lingua’italiana nella fua Opera, non altra credo efTcre fiata la principale cagione, fé non il defiderio di renderla pili intelligibile a tutti ifuoi cittadini. Nè meno quefto grand’ uomo ebbe il contento di vederla pubblicata nel corfò della fùa vita : imperocché efTendo venuto a morte nel cominciar del Dicembre dell’anno 1598. la prima impresone , che foffe fatta della Storia di lui, divifà in li. Parti,non feguì prima dell’anno 1605. preiTo Domenico Niccolini in 4. alla quale fuccedette una feconda edizione dalle ftampe degli eredi di TommafoGiunti, eFran-ceico Baba Tanno 1645. arricchita delle poftille marginali,e degli argomenti a ciafcuno libro. Giovanni, c fratelli Paruta, figliuo- li di Paolo, la dedicarono al Doge Marin Grimani. Nel co-minciamento del I. libro afferifee quefto Scrittore di aver dovuto prendere il principio di quefta fua narrazione j per deliberazione del Configlio di Dieci , fupremo Magiftrato nella noftra Repubblica, da quel tempo, nel quale terminarono Tiftorie di Piero Bembo , cioè a dire dall’anno 1513* La I. Parte finifee nell’ anno 1552. ma la II. interrompendo il filo della narrazione per anni 17. altro non ci deferive, che la famofa guerra di Cipro dall’anno 15 <59. fino al 1572. oltre al qual tempo la ftefsa non progjredifce * AN- ( a ) Elogiti Pafritior. Venetor. belli pacifq. artib. Ulu-Jir'tum. Ve* net. apud Evangelici-Deucbinwn 1612. 4-