Sull’ etimologia del ragus. tùndjela “ cuscino „ Il Dzerni Rjecnik hrvatskoga i njemackoga Jezìka di Ivan Filipovic traduce il ted. Kissen « cuscino » con le voci blazina. jastuk, tùndjela. Di queste solo la prima è di origine slava, giacché jastuk è mutuato dal turco (Paròic) e tùndjela ha tutto 1’ aspetto di un vocabolo latino. Non è puro caso se la voce sopravvive a Ragusa (tùndjela) e a Cavtat (tùdjela), e se ricorre più volte in antiche carte della Dalmazia. La più antica attestazione sembra quella di documenti del XIII sec. (a Zara): tugulella (JireCek, Die Romanen, ecc., I 92), e nel secolo seguente tudgela, tugdela, tudegela, fino al tugdjela (tuhdjela, tugdila) del XVII sec. (Bartoli, Das Dalmatische, II 275-6). Non mancarono tentativi etimologici per spiegare questa voce misteriosa, ma purtroppo nessuno di quelli proposti soddisfa. Il Deanovic, BSL. XXXIX 25-48, ritenendo la forma zaratina originaria, parte da un * iugula che riporta al germanico occid. thwahlja « asciugamani », Meyer-Luebke, REW. 8730, da cui attraverso il francese touaille, provenzale toalha, si ebbe il nostro tovaglia. Altra strada batte André Vaillant, RevÉtSl. XXVIII 248-50, che ricorre ad un diminutivo del lat. cui cita «cuscino», *culeitella. A nessuno sfuggiranno le gravi difficoltà di ordine fonetico che si oppongono a queste derivazioni, quando si faccia rilevare che thwahlja, per tramite italiano (veneziano), è attestato in Dalmazia (a Perasto) da tavàjuo (gen. -ula) « tovagliolo », tàval'a « nappa » (Skok, ZRPh. LIV 499) e cui cita, proprio a Ragusa, nella forma colchitra (REW. 2372), con -r- epentetico del latino volgare (Walde-Hofmann, LEW. 302), confermato dall’ it. coltrice « materasso », coltre « coperta da letto ». Benché la forma tugulella sia attestata anteriormente al tipo tugdella, tudgella, data la diffusione maggiore di questa da cui derivano e i riflessi moderni, siamo propensi a vedere in tugulella di Zara, se non un errore di scrittura o una cattiva lettura, un’ assimilazione dell’ originaria forma in -della proveniente da Ragusa. Tugulella agli occhi dello scrivente doveva avere un aspetto più latino della forma ragusana corrispondente.